Mastrocola contro gli influencer: “Smettiamo di seguirli e viviamo la nostra vita”

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La scrittrice Paola Mastrocola, sulla scia delle polemiche che hanno coinvolto Fedez e  Chiara Ferragni, ha pubblicato su La Stampa una riflessione critica sul mondo degli influencer.

Secondo Mastrocola, gli influencer sono persone che, grazie alle loro “virtù” (reali o presunte), influenzano un gran numero di follower sui social, ottenendo successo e guadagni. Le parole chiave di questo fenomeno sono “influenzare” e “seguire”.

Il successo, secondo la scrittrice, si ottiene costruendo un’immagine di sé idealizzata e condividendo sui social video e foto che non rispecchiano la realtà, ma un’immagine “più vantaggiosa”. Gli influencer diventano così “idoli”, “simulacri”, “fantasmi”, ovvero immagini simili al vero ma non vere.

Mastrocola si interroga su come si possa seguire attivamente questi “idoli”, senza rendersi conto che è tutto finto. La parola magica nel mondo degli influencer è “condivisione”: condividono tutto, da amori e figli a ristoranti e malattie, inserendo qua e là l’immagine di un prodotto da vendere. Sono, insomma, la nuova forma di pubblicità, nella quale l’utente si illude di far parte della vita dell’influencer e compra per assomigliargli, diventando “copia di una copia”.

L’essenza degli influencer, secondo Mastrocola, è il commercio e l’arte di vendere. La scrittrice invita i lettori a chiedersi se vale la pena passare ore a seguire chi ci parla solo per venderci qualcosa, se comprare è la nuova forma di ammirazione.

Mastrocola conclude con un invito: smettiamo di seguire gli influencer, smettiamo di mostrare e postare la nostra vita e limitiamoci a viverla.

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