Master e perfezionamenti universitari per essere assunti, il Ministero li sottovaluta. Anief protesta e predispone la diffida

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Anief – I corsi accademici post laurea hanno sempre avuto un’alta considerazione in sede di valutazione di un candidato a ricoprire dei ruoli nella pubblica amministrazione. Anche nella scuola, dove per decenni master e perfezionamenti hanno permesso di avere un punteggio adeguato allo sforzo profuso e alle competenze universitarie acquisite.

Tutto ciò è venuto meno con la formazione delle ultime graduatorie provinciali delle supplenze: quegli stessi titoli si sono improvvisamente impoveriti di valore. Tanto da raccogliere il malumore dei laureati diretti interessati, che non ne hanno mai comprese le ragioni. Lo stesso sindacato è stato colto alla sprovvista, perché il ministero dell’Istruzione si è limitato a fornire una mera informativa, senza poi dare seguito alle rimostranze della stessa organizzazione che rappresenta i lavoratori.

A questo punto, però, considerando l’importanza del posizionamento nelle Gps ai fini dell’assunzione a tempo indeterminato, Anief ha predisposto una diffida, che ogni diretto interessato dovrà inviare per chiedere se è lecito cambiare in corsa i punteggi dei titoli conseguiti e senza una valida motivazione. “Il nostro sindacato – dichiara Marcello Pacifico, presidente Anief – è riuscito ad annullare la sentenza del TAR Lazio, mentre il Consiglio di Stato ha ricalendarizzato l’udienza pubblica nel mese di novembre per decidere nel merito della questione”. A questo punto, “c’è tempo fino a settembre per poter e chiedere finalmente, attraverso una diffida, l’attribuzione del punteggio dei master e dei corsi di perfezionamento che sono stati sottovalutati nel processo di aggiornamento delle GPS di prima e seconda fascia ed anche nelle graduatorie d’istituto”.

Nella scuola avere un punto in più o in meno può cambiare il destino professionale. Anche per anni. A volte per decenni. Ecco perché non si può rimanere inermi dinanzi alla sottrazione del punteggio adeguato rispetto a dei titoli legittimi conseguite, peraltro a proprie spese e al cospetto di sacrifici non indifferenti. “Secondo i legali di Anief – di Marcello Pacifico a Teleborsa – il problema è che, in maniera irragionevole ed illegittima, è stato decurtato un punteggio che storicamente era sempre stato attribuito nelle graduatorie per le supplenze, cosi come nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie d’istituto”.

I candidati hanno alcune settimane di tempo per decidere. “Da una prima lettura del Consiglio – continua il leader del sindacato autonomo – di Stato, sembra che i legali Anief abbiano ragione e quindi è importante inviare questa diffida entro settembre per poter interrompere i termini di prescrizione e per poter vantare successivamente il diritto al riconoscimento pieno dei punteggi dei master e dei corsi di perfezionamento”.

“Tutto questo sarà utile anche ai fini di una ricostruzione di carriera, ai fini dei contratti avuti come precari o addirittura per l’attribuzione di incarichi che non si sono ricevuti o immissioni in ruolo che non si sono ottenute. Quindi – conclude Pacifico – è molto molto importante entro settembre presentare questa domanda-diffida per far riconoscere proprio punteggio”.

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