Mascherine, le scuole senza fondi per lo smaltimento: c’è chi chiede fino a 2mila euro per farlo. E un istituto scolastico le ricicla come tende parasole

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Dalle misure di protezione obbligatorie per contrastare il virus ai rifiuti speciali da smaltire, le mascherine, un tempo essenziali nella pandemia, rappresentano oggi un problema significativo.

Come segnala La Nazione, gli istituti scolastici si trovano in difficoltà per la mancanza di risorse e sono costretti a gestire lo smaltimento. La questione principale riguarda i costi elevati associati alla gestione di tali rifiuti speciali, che richiedono l’intervento di aziende specializzate.

Le spese aggiuntive gravano sui bilanci già limitati delle scuole, con cifre che variano tra 800 e oltre 2000 euro a seconda della quantità. Durante il periodo del Covid, il Ministero ha inviato alle scuole migliaia di mascherine destinate all’inceneritore, nonostante i dirigenti scolastici avessero richiesto di non farlo.

Il motivo del problema risiede nell’elevato numero di mascherine inutilizzate nei magazzini, in quanto quelle inviate dal governo erano di bassa qualità e praticamente inutilizzabili. Di conseguenza, sono rimaste nei magazzini delle scuole, causando ulteriori difficoltà da affrontare.

Un dirigente scolastico ha dichiarato di aver chiesto ripetutamente di non ricevere ulteriori mascherine, ma le sue richieste sono state ignorate.

Nell’istituto scolastico, che subirà un’importante ristrutturazione, si è verificato anche il problema degli spazi, con decine di scatoloni pieni di migliaia di mascherine accatastate nel giardino della scuola, prima di essere ritirati dalla ditta incaricata. Anche il gel disinfettante scaduto deve essere smaltito a costi elevati.

Nel caso di un’altra scuola, la creatività ha contribuito a trovare una soluzione: alcune mascherine inutilizzate sono state trasformate in tende parasole. Tuttavia, il dirigente ha sottolineato che si tratta di materiale particolare che non può essere accumulato in grandi quantità a scuola e che aveva chiesto al Ministero di non inviare ulteriori mascherine di bassa qualità, poiché gli studenti non volevano indossarle.

Il problema interessa tutte le scuole in egual misura: gli istituti sono sommersi da scatoloni di dispositivi di protezione scaduti che devono essere smaltiti come rifiuti speciali, con costi molto elevati a carico delle scuole stesse. In media, la tariffa varia tra 800 e 2000 euro a seconda della quantità, cifre che incidono notevolmente sui bilanci delle scuole.

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