Mascherine in classe, pressing per toglierle, ma Bianchi è orientato a tenerle fino a giugno. Gli ultimi aggiornamenti

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L’ultimo fronte nell’emergenza Covid-19 riguarda le mascherine al chiuso. Il governo, prima della scadenza del 30 aprile, deciderà cosa fare. Ecco gli ultimi aggiornamenti.

Scuola

Secondo diverse indiscrezioni raccolte, cresce il pressing per togliere le mascherine in classe, sull’esempio di quanto sta accadendo in Europa (ultimo caso la Spagna). Nelle scorse ore si è espresso a riguardo anche un membro del governo, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: “Sarei per eliminarle soprattutto durante le ore di lezione, quando gli alunni sono seduti al loro posto e sono attivi i sistemi di areazione e garantito il ricambio d’aria e il distanziamento”.

Sul punto, però, gli esperti non concordano e, al momento, prevale la linea della prudenza scelta anche dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, che, allo stato attuale, non vorrebbe cambiare nulla fino al termine delle lezioni (dunque fino a giugno).

Gli altri luoghi

Nei prossimi giorni ci sarà la scelta definitiva e le possibili eccezioni. Di fronte al numero di casi particolarmente alto con un tasso di positività attorno al 15%, gli esperti consiglieranno di tenere l’obbligatorietà delle mascherine FFP2  nei trasporti sia a breve che a lunga percorrenza. La mascherina potrebbe restare obbligatoria anche in altri luoghi al chiuso dove il distanziamento è impossibile come cinema, teatri e discoteche. Sul posto di lavoro, invece, l’idea potrebbe essere quella di prorogare l’obbligo di indossare la mascherina chirurgica in caso di assembramenti.

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