Mascherine, in classe si e al ristorante no. Perchè? Bianchi: “A scuola ci si sta 5 ore. Siamo arrivati in fondo. Serve cautela”

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Anche il Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi interviene in merito al dibattito sul togliere le mascherine in classe nelle ultime settimane di scuola. 

Il titolare di Viale Trastevere, partecipando all’evento Didacta, in corso alla Fortezza da Basso di Firenze, dice: “ci affidiamo al mondo della salute però io voglio ricordare un fatto: io ho voluto a settembre dell’anno scorso tornare tutti a scuola e sapete cosa è costato. E’ costato un confronto molto duro. Il patto era avere in cambio il massimo dell’attenzione e della prudenza. Non siamo ancora fuori”.

Bianchi prosegue: “Qualcuno mi dice: ‘Perché posso andare in un ristorante o stare fra di noi ed invece a scuola devo portarla la mascherina?’ Perché a scuola ci si sta cinque ore. Siamo già arrivati in fondo, un attimo di cautela“.

Secondo il Ministro dell’Istruzione, inoltre, “c’è un valore educativo in tutto questo – ha aggiunto -. Noi abbiamo insegnato ai nostri ragazzi di avere attenzione e rispetto per gli altri, non puoi far passare il messaggio via la mascherina come un atto di liberazione. E’ un atto di responsabilità, è diverso“. 

Nei giorni scorsi a portare avanti la richiesta di togliere le mascherine in classe nelle ultime settimane di scuola (e per gli esami di stato) è stato il sottosegretario Sasso.

“Personalmente – afferma Sasso – sarei per eliminare l’obbligo fin da ora, ma almeno all’esame di maturità studenti e insegnanti dovrebbero poter stare in classe senza più vincoli”.

Il deputato della Lega è stato il primo fra le file del Governo a sottolineare l’esigenza di abbandonare le mascherine in classe: “Come Lega – ha detto – lo stiamo chiedendo da diverse settimane, in considerazione sia del miglioramento dei dati epidemiologici sia della brusca impennata delle temperature, che soprattutto nel Mezzogiorno rende davvero difficile seguire le lezioni: oggi, in diversi centri, siamo abbondantemente oltre i 30 gradi“.

Anche dal dicastero della Salute arrivano però segnali nella stessa direzione: “credo che sia un atto di coerenza e anche un gesto di fiducia agli italiani – ha detto Andre Costa, sottosegretario alla Salute – Ritengo che quando i nostri ragazzi, i nostri bambini, sono a scuola durante le lezioni, e quindi seduti al proprio banco, sia questa una condizione nella quale si possa prevedere di togliere le mascherine”.

Anche perché – fa notare il sottosegretario alla Salute – i ragazzi che al mattino a scuola tengono la mascherina, al pomeriggio vanno al centro commerciale senza, quindi credo che sia una questione  anche di coerenza e credo che la politica si possa assumere questa responsabilità per fare questa scelta“.

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