Mascherine Fca per le scuole, ‘potere filtrante’ più basso della norma: presentata denuncia alla Procura

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“Usb, Rete Iside onlus e Osa hanno sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Roma e alla Procura regionale del Lazio presso la Corte dei Conti sul caso delle mascherine prodotte negli stabilimenti Fca Italy per le scuole e le aziende, non rispondenti ai parametri stabiliti dal Dpcm del 17 marzo 2020”.

E’ quanto si legge in una nota che spiega come nella denuncia, presentata dagli avvocati Carlo Guglielmi e Arturo Salerni, si chieda alla magistratura “di verificare l’esistenza del reato di frode in pubbliche forniture e più in generale di pericolo per la salute pubblica, indicando inoltre la possibilità che si sia concretizzato un danno erariale” a fronte dell’elevata produzione degli impianti Fca pari a 11 milioni di mascherine al giorno, il 70% del fabbisogno delle scuole italiane.

Per queste fattispecie, si legge ancora nella nota, “si chiede non solo di individuare i responsabili, ma anche di adottare provvedimenti cautelari, il sequestro, per bloccare la situazione e garantire l’incolumità di cittadini e lavoratori.

La denuncia si basa sulle analisi di Archa srl (società accreditata da Accredia, ente designato dal governo italiano ad attestare competenza, indipendenza e imparzialità dei laboratori che verificano la conformità di beni e servizi alle norme), sul “potere filtrante” di due lotti di mascherine Fca Italy, uno pediatrico per le scuole prodotto a settembre 2020; uno per adulti prodotto per i lavoratori Fca a novembre 2020.

Le analisi dicono che le mascherine pediatriche hanno un potere filtrante dell’83-86% invece del 98% previsto dalla norma; le mascherine per adulti un potere filtrante dell’89-90% invece del 98%.

 

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