Stop a mascherine in classe, la richiesta dell’Alto Adige per docenti e studenti. Bianchi apre, ma avverte: “Necessario approfondimento”

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L’assessore altoatesino alla scuola in lingua tedesca Philipp Achammer ha partecipato ad una videoconferenza con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Al centro del colloquio le misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19 in ambito scolastico.

Durante il colloquio, Achammer ha evidenziato al ministro Bianchi la possibilità di un allentamento delle misure per gli studenti risultati negativi al test anti-Covid, garantendo loro la possibilità di frequentare le lezioni in classe senza obbligo di indossare la mascherina.

“Era importante sottolineare alcuni aspetti importanti che riguardano la nostra provincia – ha ribadito Achammer –essendo l’ambito della sicurezza nelle scuole di competenza statale”.

Stop a mascherine in classe, la richiesta dell’Alto Adige per docenti e studenti. Bianchi apre, ma avverte: “Necessario approfondimento”

Come informa la Provincia in una nota, il ministro dell’Istruzione Bianchi, per parte sua, ha mostrato ampia disponibilità, sottolineando la necessità di un approfondimento da un punto di vista tecnico-giuridico.

“La nostra provincia – ha ribadito Achammer – effettua un numero maggiore di test rispetto ad altre regioni italiane. Chiediamo allora che si possa prevedere la possibilità di allentare le restrizioni per l’utilizzo delle mascherine nelle classi”.

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L’istruzione parentale in Alto Adige

In Alto Adige, molti genitori hanno deciso di tenere a casa bambini e ragazzi per avviare un percorso di “homeschooling”, optando dunque per l’istruzione domestica o attraverso gruppi organizzati di genitori.

Secondo una stima rilevata all’inizio del mese di ottobre, si calcola che le richieste di istruzione parentale in Alto Adige, solo nelle scuole di lingua tedesca, abbiano raggiunto quota 575 domande, principalmente dal settore della scuola primaria.

Nel corso della videoconferenza con il ministro Bianchi, Achammer ha affrontato il tema della modifica della legge sull’istruzione parentale recentemente approvata in Consiglio provinciale.

Achammer e Bianchi hanno convenuto come il tema della libertà di insegnamento sia previsto dalla Costituzione. “Tuttavia – ha concluso Achammer – nel caso in cui questo diritto venisse precluso, sarà nostro dovere intervenire a tutela di bambini e ragazzi”.

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