Mascherine alla maturità, bocciate dal 75%. Il Governo nei prossimi giorni potrebbe intervenire con un decreto legge [ESITO SONDAGGIO]

WhatsApp
Telegram

Un netto no quello degli utenti di Orizzonte Scuola alla mascherina durante gli esami di Stato. Sul tema si è aperto un grandissimo dibattito nei giorni scorsi e ancora non si hanno indicazioni certe. Tuttavia, la prossima settimana, il Governo potrebbe prendere una decisione in merito.

In base ai risultati finali del sondaggio di Orizzonte Scuola, che non ha alcuna valenza statistica ma solo orientativa, su quasi 1200 utenti complessivi che hanno partecipato alla rilevazione, il 75% di questi si è detto contrario all’uso delle mascherine durante gli esami di Stato. Il restante 25%, ne consegue, invece la ritiene una scelta corretta.

In settimana c’è stato il verdetto del Tar Lazio, che ha rigettato il ricorso del Codacons che chiedeva proprio lo stop alle mascherine per gli esami di maturità.

A provare a mettere chiarezza è stato Patrizio Bianchi, che nei giorni scorsi ha evidenziato: “Il presidente della Commissione decide se all’orale si può abbassare la mascherina. Se si è abbastanza lontano, se c’è un’aula molto grande, va benissimo, altrimenti potrebbe essere un problema; è il presidente che decide e va rispettato. Domandate al vostro presidente: dirà sì o no e giustificherà la scelta”.

Posizione che non è condivisa dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Non si può dire ad altri di assumere decisioni che spettano a noi. È in gioco la credibilità della politica stessa. Dobbiamo continuare a dimostrare la coerenza che abbiamo fin qui adoperato contro il Covid“.

A quanto pare nei prossimi giorni dovrebbero arrivare novità. Il sottosegretario Andrea Costa ha infatti aperto ad una possibile decisione da parte del Governo nel prossimi Consiglio dei Ministri utile, che sarebbe il 15 giugno.

Concetto ribadito dallo stesso Costa al Corriere della Sera: “È una questione di coerenza e di responsabilità. Sono fiducioso che in occasione del primo consiglio dei ministri, il 15, approveremo un brevissimo decreto che dispenserà gli studenti da questo obbligo: non ha più ragioni di permanere. Non ragioni scientifiche, almeno“.

A quel punto, proprio come aveva prospettato Orizzonte Scuola in un precedente articolo, la via per eliminare l’obbligo di mascherine per gli studenti che sosterranno la maturità dovrà essere legislativa. E in effetti un decreto legge, come prospettato da Costa, sarebbe l’ipotesi a cui il Governo starebbe pensando.

A battersi sin dal primo momento allo stop alla maturità è il sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso: “Può essere un’opzione da valutare l’ipotesi di far tenere la mascherina ai maturandi solo per gli scritti e non per gli orali: ricalcherebbe un pò quanto accade in Parlamento: deputati, senatori e membri del Governo la indossano quando sono seduti al proprio posto e la abbassano quando sono chiamati a intervenire“, dice Rossano Sasso. “Mi chiedo però – aggiunge – quali basi scientifiche ci siano a sostegno. Mi sembra più un compromesso politico. Eminenti virologi hanno più volte rimarcato come le aule non siano luoghi di contagio: i rischi maggiori per i ragazzi sono prima e dopo la scuola, quindi se in pizzeria possono stare senza non si capisce perché debbano tenerla in classe. Personalmente sarei per indossarla solo quando si gira nei corridoi e in caso di assembramenti, ma al ministero della Salute hanno evidentemente una preclusione nei confronti del mondo dell’istruzione: hanno tolto le restrizioni dappertutto tranne che a scuola. Mi sembra evidente che ci sia un pregiudizio ideologico“, conclude Sasso.

A proposito di basi scientifiche, fra i contrari alla mascherina per gli studenti agli esami è Matteo Bassetti, professore ordinario presso l’università di Genova e direttore della clinica di malattie infettive e tropicali dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, che nel corso di un’intervista ad Orizzonte Scuola ha spiegato: “Ad oggi non abbiamo nessun razionale scientifico all’utilizzo della mascherina a scuola e al non utilizzo obbligatorio in altre situazioni simili. Ad esempio non la utilizziamo nelle attività sportive, nei locali di ristorazione, nelle discoteche, e quindi è molto difficile oggi far comprendere ai ragazzi perché ci sia l’obbligo nella scuola. È evidente che non c’è nessun razionale scientifico e prova ne è che gli altri paesi europei, che hanno affrontato il problema come l’Italia, hanno levato l’obbligo della mascherina ormai da parecchio tempo. È una decisione politica e come tale bisogna chiederne le ragioni al Ministro dell’educazione ed al Ministro della salute che hanno deciso in maniera autonoma, senza ascoltare nessun parere scientifico, di mantenere questo obbligo. Io mi sarei augurato di vedere l’ultimo mese di scuola senza l’uso della mascherina e fare gli esami senza mascherina, ma evidentemente il tema della mascherina a scuola è diventato più un mantra “talebanico” che non uno strumento utile“.

Di segno contrario, invece, il parere di Mauro Minelli, immunologo, responsabile per il Sud Italia della Fondazione per la medicina personalizzata:

Abbiamo costretto i ragazzi a portare la mascherina per un intero anno, dice Minnelli, e quindi perché dovrebbe essere un fatto insostenibile portarla nei giorni degli esami di maturità? Il caldo non è la soluzione della pandemia, è roba superata questa“.

Al chiuso – continua – i rischi del contagio restano simili a quelli dell’autunno. Se gli esami di maturità si svolgessero sulla spiaggia allora non parlerei di mascherine, ma al chiuso di un plesso scolastico con centinaia di persone la mascherina ha ancora senso. Perché il virus continua a fare danni, in barba ai proclami stampa dei soliti allegroni“.

WhatsApp
Telegram

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur