Mascherine al chiuso, obbligo fino al 15 giugno in ospedali, trasporti e cinema. A scuola resta tutto confermato. Ordinanza Ministero della Salute [PDF]

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Mascherine al chiuso in ambito scolastico fino al termine dell’anno scolastico. Nessun cambiamento previsto da parte del governo. Rimane la normativa in vigore.

Doppio intervento normativo nella giornata odierna. Prima è stato approvato un emendamento al decreto legge del 24 marzo scorso che ha sancito la fine dello stato di emergenza poi è stata emanata un’ordinanza ‘ponte’ del Ministro della Salute.

L’emendamento approvato

L’emendamento, approvato in commissione Affari sociali della Camera, prevede quindi che per un altro mese e mezzo si tengano le mascherine sui mezzi pubblici. Inoltre, fino alla stessa data serviranno “per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono al chiuso”.

A scuola invece resta, come prevede la normativa già in vigore. Con il decreto approvato a marzo, il governo ha già stabilito l’obbligo di indossare le mascherine (di tipo chirurgico o di maggiore efficacia protettiva) nelle aule fino alla fine dell’anno scolastico “fatta eccezione per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive”. Alunni, docenti e Ata saranno obbligati a indossare la mascherina negli spazi chiusi delle scuole fino alla fine dell’anno scolastico.

Come riferito a parte, dal 1° maggio “i bambini che hanno appena compiuto sei anni, e che frequentano le scuole materne, non hanno più l’obbligo di indossare le mascherine”. Così in una nota Gabriele Lorenzoni, deputato del MoVimento 5 stelle in Commissione Affari sociali della Camera. “Grazie a un emendamento, a mia prima firma, al Dl Riaperture, approvato oggi in Commissione, abbiamo sanato un vulnus che si era venuto a creare sull’obbligo delle mascherine”.

“Con la precedente prescrizione contenuta nel decreto si era venuta a creare una discriminazione all’interno delle stesse classi delle scuole materne, con bambini soggetti all’obbligo di mascherine e altri no. Per questo si tratta di una norma importante”, conclude

Ordinanza del Ministero della Salute

Dopo l’approvazione da parte della commissione competente della Camera dei Deputati del decreto “fine stato di emergenza” il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che recepisce il testo dell’emendamento sull’utilizzo delle mascherine al chiuso, come approvato dalla commissione.

ORDINANZA MINISTERO DELLA SALUTE

Nell’ordinanza, si precisa, che “è raccomandato di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in tutti i luoghi al chiuso pubblici o aperti al pubblico”. Si tratta, chiarisce il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, “dei luoghi di lavoro, tranne quelli di ambito sanitario, e ovunque ci sia il rischio di assembramenti, come ad esempio ristoranti, centri commerciali, negozi. In questi luoghi la mascherina è raccomandata”.

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