Mascherine a scuola fino al termine dell’anno scolastico, c’è chi dice sì e chi è contrario

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La decisione del Governo di confermare l’uso delle mascherine a scuola fino al termine dell’anno scolastico trova sia favorevoli che contrari all’interno del mondo scolastico e scientifico.

Contrario il sottosegretario all’istruzione Rossano Sasso: “Dalla pandemia non siamo ancora del tutto fuori, è evidente, ma andava dato un segnale di fiducia anche nei confronti di una comunità, quella scolastica, che in questi due anni ha regalato una straordinaria prova di responsabilità e spirito di adattamento. Personalmente avrei optato per una soluzione di compromesso: togliere le mascherine quando si è seduti al proprio banco durante la lezione; indossarle se ci si alza, si va in bagno o si gira per i corridoi. In molte zone d’Italia le temperature si stanno alzando sensibilmente e seguire le lezioni con le mascherine a maggio e giugno può diventare estremamente faticoso. Tra l’altro, i dati di questi mesi hanno confermato che le aule non sono luoghi in cui ci si contagia di più rispetto ad altri. E allora perché penalizzare ancora una volta il mondo della scuola?

La decisione di mantenere le mascherine ffpe in classe fino al termine delle lezioni viene bocciata senza appello dal coordinatore nazionale della Gilda Rino Di Meglio secondo cui “chi scrive queste norme dovrebbe solo provare che cosa significa fare lezione a giugno in classe con una ffp2“.

In molte zone del Paese – sottolinea Di Meglio all’Adnkronos – è già difficile normalmente tenere le lezioni e svolgere gli esami perché le scuole non sono dotate di aria condizionata al massimo qualche volta ne è fornito l’ufficio del dirigente“.

Si segno opposto il commento del presidente del Cidi (Centro di iniziativa democratica degli insegnanti) Beppe Bagni, che commenta la decisione di mantenere le le mascherine ffp2 in classe fino alla fine delle lezioni “un provvedimento ragionevole“. 

Secondo Bagni, infatti, visto il “crescere dei contagi e la coerenza col pacchetto complessivo dei provvedimenti“, bisogna guardare tale indicazione come “uno sforzo ulteriore che viene chiesto“.

Quando si hanno ancora più di 100 decessi al giorno -conclude – non dobbiamo dare il segnale che tutto può tornare normale“.

Netto il commento di Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova: “Se dovessi dare un voto al Governo? Una sufficienza risicata complessiva ma sulla scuola si prende un 4. Ai ragazzi si sarebbe potuto lasciare questo mese e mezzo senza mascherina in classe. È una ipocrisia italica”. 

Le misure di accompagnamento all’inizio dell’estate le dobbiamo ben ponderare. Io suggerisco di utilizzare la mascherina nei luoghi chiusi a lunga permanenza, e mi ritrovo sulle posizioni del Governo. In cinema, teatri e scuole si rimane a lungo uno accanto all’altro, magari per ore, non è come al bar o al fruttivendolo”, dice invece l’immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud-Italia della Fondazione per la medicina personalizzata.

A scuola poi dopo un intero anno scolastico trascorso con la mascherina, credo si possa tranquillamente chiudere senza rinunciarvi proprio nell’ultimo mese, perché se c’è una cosa che è mancata in questa stagione è proprio la coerenza“, avverte Minelli.

Da ricordare, per quanto riguarda la scuola, l’emendamento approvato al decreto riaperture che prevede lo stop all’obbligo di mascherina per i bimbi di 6 anni che frequentano la scuola dell’infanzia. 

La norma approvata dal Consiglio dei ministri, infatti, vedeva il criterio anagrafico come unico requisito per dispensare gli alunni dalla mascherina, generando però il paradosso all’infanzia, dove alcuni bimbi avrebbero dovuto indossare la mascherina e altri invece no.

 

Mascherine al chiuso, obbligo fino al 15 giugno in ospedali, trasporti e cinema. A scuola resta tutto confermato. Ordinanza Ministero della Salute [PDF]

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