Mascherine a scuola, cosa succederà per la Maturità? Politici ed esperti sono divisi. Gli ultimi aggiornamenti

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Manca ormai poco alla fine dell’anno scolastico. In vista degli esami di Stato (terza media e maturità) torna attuale il dibattito sulla regola di indossare le mascherine a scuola.

Scontro a distanza tra politici ed esperti, non tutti concordi in merito.

Nel dibattito è intervenuto anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, incontrando gli studenti in una scuola a Sommacampagna: “Spero che l’anno prossimo non ci sia più bisogno di mascherine e che la pandemia non ritorni. So quanto avete sofferto, alla vostra età è importante stare insieme”.

Di diverso avviso è invece il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: “Sono convinto, e lo sostenevo già prima, che soprattutto durante le lezioni, quando ragazzi e bambini sono seduti al proprio posto, si possano togliere le mascherine”, ha affermato

Cauto è il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi:  “Ci affidiamo al mondo della salute, non siamo ancora fuori. Qualcuno mi dice: ‘Perché posso andare in un ristorante o stare fra di noi e invece a scuola devo portarla la mascherina?’ Perché a scuola ci si sta cinque ore. Siamo già arrivati in fondo, un attimo di cautela. C’è un valore educativo in tutto questo. Noi abbiamo insegnato ai nostri ragazzi ad avere attenzione e rispetto per gli altri, non si può far passare il messaggio che togliere la mascherina sia un atto di liberazione. È un atto di responsabilità, è diverso”.

Cautela viene predicata anche dall’ANP che definisce la polemica “inutile e diseducativa. Che insegnamento stiamo dando agli studenti che vedono degli adulti continuare a litigare sul rispetto di una regola faticosamente appresa e rispettata? Abbiamo un’autorità sanitaria preposta ad assumersi la responsabilità di decisioni e ritengo che su questo non ci debbano essere ulteriori discussioni”, così il presidente Antonello Giannelli.

Di diverso avviso il sottosegretario all’Istruzione, Rossano Sasso: “Spero che l’esame di Stato possa svolgersi senza l’obbligo delle mascherine: tra fine giugno e inizio luglio le alte temperature renderebbero davvero difficile la situazione tanto per gli studenti quanto per gli insegnanti. I protocolli in vigore scadono tra un mese e non avrebbe senso riproporli“.

Sul tema, gli esperti non sono concordi. Matteo Bassetti fa notare che “rimaniamo l’unico Paese o uno dei pochi con l’obbligo della mascherina a scuola. Una decisione che, contrariamente a quello che dice il ministro della Salute Roberto Speranza, non è della scienza”.

Fabrizio Pregliasco, fa notare: “Siamo arrivati fin qui facendo 90, facciamo 100”, afferma, sottolineando di rimanere dell’idea che le mascherine sono servite a garantire la didattica in presenza e a ridurre la diffusione quando si registravano 1-2 casi in classe

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