Mascherine a scuola, consigliere Piemonte: incoerente, i ragazzi vanno liberamente a concerti e luoghi con assembramenti

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“Non condivido la posizione del ministro dell’Istruzione quando dice che le mascherine rappresentano un valore educativo”: l’assessore all’Istruzione della Giunta regionale del Piemonte ha aperto così la comunicazione sull’uso delle mascherine a scuola richiesta da una componente del Gruppo Movimento 4 ottobre. Lo rende noto un comunicato del Consiglio regionale del Piemonte

L’assessore ha proseguito spiegando che più volte è stato chiesto quale sia il valore sanitario di questa misura, soprattutto in questo momento nel quale molti membri della comunità scientifica hanno criticato l’uso delle mascherine a scuola. Da tempo l’assessorato ha richiesto che i bambini non siano più obbligati all’uso della mascherina a meno che non vi siano dell’evidenze scientifiche in tal senso.

“Altro tema sul quale insistiamo – ha proseguito l’assessore -, è quello sull’utilità di interventi di edilizia scolastica per sostenere la ventilazione meccanica nelle scuole, anche utilizzando i fondi del Pnrr”.

La consigliera che aveva chiesto la comunicazione è intervenuta lamentando di “non potersi confrontare anche con l’assessore alla Sanità”. La consigliera ha proseguito sottolineando che “la situazione è incoerente e irrazionale, non basata su evidenze scientifiche, perché i ragazzi possono andare liberamente ai concerti e in luoghi con assembramenti. Vi è una mancanza di attenzione verso la scuola e una fascia di età che sta pagando un prezzo altissimo”.

Anche l’altro componente del gruppo M4o è intervenuto sulla stessa linea ed ha parlato di una “disuguaglianza odiosa e fastidiosa” rispetto a tutte le altre situazioni dove le persone non sono costrette ad indossare le mascherine.

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