Mascherine a scuola, a Madrid via durante la ricreazione, ma il governo frena: “Solo se c’è distanza di 1,5 metri”

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Niente più mascherine per gli studenti delle scuole di Madrid nei cortili delle scuole, durante la ricreazione e all’aperto. L’annuncio arriva dalla presidente della Comunità Autonoma di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, in una seduta del parlamento locale. 

Poco dopo, però, il Ministero della Sanità spagnolo ha precisato che questa decisione non può essere applicata in modo generalizzato. “La legge attuale afferma che in spazi aperti la mascherina non è obbligatoria solo se c’è una distanza interpersonale di almeno 1,5 metri” hanno spiegato all’ANSA fonti di questo dicastero.

In spazi chiusi è obbligatoria sempre, secondo la legge.

Direttive tecniche nazionali contemplano poi eccezioni per bimbi sotto i sei anni e alcuni altri casi. Una misura simile a quella annunciata a Madrid, valida solo all’aperto e nei casi in cui sia possibile mantenere la distanza di sicurezza, è stata approvata anche nella regione della Catalogna, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Efe.

In Italia, intanto, l’assessorato all’Istruzione dell’Alto Adige, nel corso di un colloquio con il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha chiesto un approfondimento sul tema delle mascherine in classe per docenti e Ata. Non c’è stata una chiusura da parte del titolare del dicastero di Viale Trastevere.

Su questo la redazione di Orizzonte Scuola ha realizzato un sondaggio per chiedere ai propri lettori il parere su questa proposta dell’Alto Adige

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