Mascherina in classe, ok dal Consiglio di Stato ma i giudici chiedono i documenti scientifici al Governo

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Il Consiglio di Stato conferma l’obbligo della mascherina in classe per i minori – previsto per tutti tranne che per i bambini di età inferiore ai sei anni – ma al contempo sollecita il governo a mostrare la documentazione scientifica a sostegno di tale disposizione, come già richiesto dal Tar del Lazio.

La terza sezione ha respinto l’istanza cautelare presentata da un gruppo di genitori contro la presidenza del Consiglio e il ministero della Salute: non si tratta, è spiegato nella pronuncia, “del caso – affrontato e risolto con la sospensione cautelare – di singoli scolari per i quali era stata fornita prova di affaticamento respiratorio per l’uso prolungato della mascherina“, ma della “più generale questione della coerenza scientifica, ragionevolezza e proporzionalità dell’obbligo imposto senza esclusioni a partire dall’età di 6 anni“.

Il Tar del Lazio aveva già ordinato l’acquisizione dei documenti a supporto della motivazione scientifica dell’obbligo. I giudici di Palazzo Spada, ora sottolineano che tra i documenti “non dovrà mancare documentazione scientifica concernente l’impatto psico-fisico sugli studenti delle varie classi di età, giacché, ad esempio, la stessa Oms raccomanda trattamenti e cautele specifiche per la fascia 6-12 anni e diversi principi per gli studenti meno giovani“.

E “solo all’esito della valutazione di ragionevolezza, coerenza e proporzionalità, tenuto conto dei dati scientifici, sarà possibile una decisione in sede giurisdizionale“.

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