Marzana (M5s) chiede retroattività esenzione contributo unificato per ricorsi diritto insegnante di sostegno. Governo: ci vuole nuova norma

Di Lalla
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red – Delusione del M5S alla risposta del Sottosegretario Reggi alla richiesta di rendere retroattivo al 2011 l’esenzione dal pagamento del contributo unificato per le famiglie costrette a ricorrere alle vie legali per il riconoscimento del diritto all’insegnante di sostegno per i loro figli con disabilità. Il Governo risponde negativamente

red – Delusione del M5S alla risposta del Sottosegretario Reggi alla richiesta di rendere retroattivo al 2011 l’esenzione dal pagamento del contributo unificato per le famiglie costrette a ricorrere alle vie legali per il riconoscimento del diritto all’insegnante di sostegno per i loro figli con disabilità. Il Governo risponde negativamente

 

Una risposta positiva da parte del Governo – sottolinea la deputata di M5S – avrebbe in qualche modo contribuito a sanare un’ingiustizia commessa ai danni delle famiglie che, vedendosi negare il sacrosanto diritto allo studio dei loro figli, sono stati costretti a ricorrere alle vie legali.

Premesso che il pieno accesso dello studente con disabilità all’istruzione si configura come un diritto fondamentale – ha dichiarato ancora la Deputata pentastellata – è irricevibile e totalmente inadeguata la risposta del Sottosegretario Reggi che, anziché intraprendere misure a favore delle famiglie per garantire l’esenzione del contributo unificato per i ricorsi effettuati tra il 2011 e il 2013, peraltro accolti, rimanda la soluzione all’approvazione di una nuova norma di iniziativa parlamentare.

Rinnovo con forza – conclude Marzana – la richiesta affinché il Governo si faccia carico di dare delle risposte immediate alle famiglie interrompendo il pagamento di queste notifiche. Esigiamo che in uno Stato civile si intervenga per tutelare i diritti e non per pagarne la conquista a caro prezzo.

La risposta del sottosegretario Reggi "è noto che la legge n. 128 del 2013, di conversione del sopra citato decreto-legge n. 104 del 2013, ha esteso l’esenzione dal pagamento in relazione ai ricorsi in materia di sostegno. Con l’interpellanza in discussione si sollecita un’interpretazione retroattiva della norma, tenuto anche conto dell’ordine del giorno – a cui faceva riferimento l’interpellante – approvato da questa Camera, con cui si impegna il Governo ad adottare iniziative volte a consentire l’applicazione del beneficio descritto anche nei confronti dei ricorsi presentati antecedentemente all’entrata in vigore della norma.

Al riguardo, come già evidenziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, la suddetta norma non ha previsto un regime transitorio che possa supportare il principio della retroattività. Ciò anche in considerazione che la norma stessa ha introdotto un’esenzione non prevista in precedenza e, quindi, non può considerarsi meramente interpretativa e, in quanto tale, idonea a sottrarsi al principio generale di irretroattività enunciato sia dall’articolo 11 delle disposizioni preliminari al codice civile, che dall’articolo 3 della legge n. 212 del 2000 in materia tributaria.

Non posso, quindi, che confermare che la questione è risolvibile unicamente mediante un’apposita ulteriore iniziativa normativa e, a questo proposito, credo che un utile contributo potrà pervenire anche dal Parlamento. "

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