Martedì incontro Sindacati-Ministro, Anief: gli diremo che le mancate assunzioni dei precari non sono più rinviabili

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Con il nuovo anno, a seguito delle ultime sentenze dei tribunali, si dovranno applicare delle norme che permettano di immettere in ruolo in modo automatico tutti i supplenti, docenti e Ata, che hanno svolto almeno 36 mesi di servizio: a dirlo, durante un intervento a Italia Stampa, è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Il sindacalista ha ricordato che pochi giorni fa “la Corte Costituzionale ha stabilito ancora una volta, se ce n’era bisogno, che è possibile stabilizzare il personale del pubblico impiego” e che quindi assumere i supplenti serve anche a fermare il malcostume dell’abuso dei contratti a termine.

Secondo il sindacalista autonomo, la posizione della Corte Costituzionale ha confermato che “non c’è un livello assoluto, ma la stabilizzazione dei lavoratori risponde a una precisa scelta politica in base anche alla violazione delle norme comunitarie. Quindi, di fatto, sbaglia chi invoca ogni volta sul precariato, anche scolastico, l’illegittimità delle procedure di stabilizzazione”. Pacifico annuncia che dopodomani, martedì 4 gennaio, il sindacato Anief ribadirà questa esigenza a cui rispondere al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi: “serve sempre più una soluzione per rispettare le norme comunitarie, per stabilizzare i precari, ripristinando il doppio canale di reclutamento. E quindi” con il nuovo bisognerà assolutamente “andare a reclutare i precari con 36 mesi di servizio senza più paletti, che sono quelli che riguardano i servizi e la possibilità di essere assunti proprio con il doppio canale di reclutamento”.

Quello del precariato da cancellare è, assieme al dimezzamento degli alunni per classe, l’aumento degli organici e la soppressione dei vincoli e delle norme sbagliate, uno degli obiettivi che il sindacato ha detto di volere perseguire nel 2022. Sempre il leader dell’Anief, nel salutare il 2021 e presentare il nuovo anno, ha detto: “Daremo l’anima per farlo diventare l’anno delle risposte al Covid, dimezzando il numero degli alunni per classe e aumentando gli spazi, considerando anche che le classi pollaio riguardano ben mezzo milione di alunni, oltre a trovare la soluzione definitiva al problema endemico del precariato, ripristinando il doppio canale di reclutamento, anche da Gps, e dando il giusto riconoscimento a chi lavora nelle nostre scuole”.

“Come Anief non possiamo più tollerare che chi ha un contratto da più di 36 mesi di supplenze svolte non abbia un contratto a tempo indeterminato: con il nuovo anno, anche attraverso la contrattazione, cercheremo di arrivare a soluzioni chiare sugli organici e allo sblocco dell’assegnazione provvisoria, oltre al passaggio verticale del Personale Ata ignorato dalla manovra di bilancio. Come bisognerà eliminare i vincoli sui trasferimenti e valorizzare con risorse adeguate il personale docente e amministrativo: un obiettivo che – ha concluso Pacifico – si realizzerà anche grazie alle Rsu che verranno elette nella prima decade di aprile”.

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