Marketing, filosofia e lingue straniere, Frassinetti parla del liceo del made in Italy: “Formeremo i manager del futuro per commercializzare meglio i nostri prodotti”

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“Nel nostro Paese ci sono tante filiere d’eccellenza: alimentari, artigianali, meccaniche. Pensiamo ad esempio a tutto il settore dell’agroalimentare o della moda. Eppure nel panorama della formazione manca un indirizzo capace di formare una classe dirigente che si occupi di valorizzare, tutelare e promuovere il Made in Italy, con un taglio rivolto soprattutto al marketing imprenditoriale”.

Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti, che intervistata al quotidiano Libero ha fatto il punto sul Liceo Made in Italy, che vedrà a breve l’approvazione in Consiglio dei Ministri.

La sottosegretaria ha spiegato: “Con questo nuovo liceo noi puntiamo ad ampliare l’offerta formativa. Gli istituti tecnici e professionali continueranno a svolgere quella che è sempre stata una funzione più operativa delle filiere del Made in Italy. Questo liceo non andrà a cozzare, ad esempio, con gli istituti di agraria o con le scuole di moda. Come ho detto, l’idea è di formare i manager del futuro, che interagendo con i tecnici formati dalle altre scuole e con le imprese, possano aiutare a far crescere il marchio del Made in Italy nel mondo“.

Frassinetti si sofferma sul piano di studi, annunciando che ci saranno “due lingue straniere, per ragioni ovvie. Poi ci saranno materie giuridiche e anche economico geografiche“. Su quest’ultima disciplina l’esponente di Fratelli d’Italia precisa: “Penso alla capacità di studiare sotto l’aspetto economico le varie regioni del mondo, per capire dove un determinato prodotto Made in Italy possa essere commercializzato. Infatti accanto alle materie che ho elencato prima ci sarà anche il marketing che avrà molta importanza. E poi si studierà la filosofia, materia che aiuterà a dare agli studenti la capacità di avere una visione d’insieme“.

Sul percorso legislativo, infine, Frassinetti annuncia che la “prossima settimana il ministro Urso presenterà in Consiglio dei ministri il ddl sul Made in Italy che contiene anche l’istituzione del liceo. Poi, ovviamente, toccherà al ministero dell’Istruzione e del Merito guidato da Giuseppe Valditara riempire di contenuti il prossimo corsi di studi. Si partirà nel 2024/2025“.

Liceo del made in Italy: la bozza

Piano di studi (bozza)

Le materie del primo biennio: ​lingua e letteratura italiana; lingua e cultura straniera; storia dell’arte; matematica; informatica; scienze naturali; fisica; scienze motorie e sportive; storia e geografia; diritto ed economia politica; religione cattolica o attività alternative.

Per gli ultimi tre anni, invece: lingua e letteratura italiana, lingua e cultura straniera, storia dell’arte, matematica, informatica, scienze motorie e sportive, storia, filosofia, religione cattolica o attività alternative. Poi le novità: economia e gestione delle imprese del Made in Italy; modelli di business nelle industrie dei settori della moda, dell’arte e dell’alimentare; Made in Italy e mercati internazionali.

I quattro pilastri del provvedimento

1. Essere indirizzato allo studio della cultura giuridica ed economica e della tradi­zione umanistica del nostro Paese;

2. Fornire allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche ed economiche, al l’interno di un quadro culturale che, riser­vando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consenta di cogliere le intersezioni tra i saperi e di elaborare una visione critica della realtà;

3. Guidare lo studente ad approfon­dire e sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per co­gliere la complessità e la specificità di al­cuni settori strategici dell’economia del Pa­ese, cosiddetti settori del Made in Italy;

4. Assicurare allo studente un per­ corso di acquisizione di conoscenze e di competenze molteplici per proseguire, in modo proficuo, la propria formazione in am­bito universitario e per inserirsi efficace­mente nel mondo del lavoro.

BOZZA DDL [PDF]

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