Marche verso scuole chiuse il 7 gennaio e riapertura il 31

Stampa

“Stanotte il governo ha comunicato la volontà di restringere i parametri. Cionostante le scuole verranno riaperte il 7 (salvo chi è in zona rossa)”

Lo scrive sui social il vicepresidente della Regione Marche Mirco Carloni.

“E’ un controsenso restringere i parametri per fare scattare la zona arancione a rt superiore ad uno perché giustamente preoccupa l’aumento della curva dei contagi cosi come la pressione sugli ospedali e poi riaprire le scuole”, sottolinea.

Delle due l’una: se il contagio va ridotto il sacrificio non va chiesto solo a commercianti e palestre cosi come a coloro che stanno vedendo il loro lavoro chiuso e dall’altra parte si riapre l’attività scolastica sapendo che il contagio avviene ormai con evidenza dentro le case non nei ristoranti o nelle palestre.

Per questo, annuncia, “stiamo pensando ad una ordinanza che dal 7 scuole saranno chiuse nelle Marche a tutela dei nostri concittadini e cerchiamo contemporaneamente di mantenere la nostra regione in zona gialla per evitare ulteriori danni all’economia”.

L’assessore Latini

“Il mio orientamento è quello di seguire altre Regioni che hanno richiesto un posticipo della riapertura al 31 gennaio. Data che ci permetterebbe di avere tempi utili per consolidare i dati più favorevoli in termini epidemiologici, mantenendo le attività laboratoriali in presenza così come quelle dedicate ai disabili e una didattica a distanza al 100%”.

Così l’assessore regionale all’Istruzione delle Marche Giorgia Latini, dopo una riunione urgente, oggi pomeriggio, con la Direzione scolastica regionale per discutere l’evoluzione delle disposizioni per la didattica in presenza al 50% dal 7 gennaio.

Stampa

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur