Marche, nuova ordinanza: capienza Tpl 50%, organizzare didattica in presenza e mobilità. Multe da 400 euro per chi non rispetta misure

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“Le condizioni che hanno determinato il prolungamento dello stato emergenziale conseguente alla diffusione pandemica di Sars-CoV-2 – spiega la Regione in una nota – si manifestano ad oggi con rilevante livello di espressione e significatività anche nelle Marche, come rilevabile anche dal progressivo aumento dei casi diagnosticati”.

È questo il principale motivo che ha indotto il presidente Acquaroli, ad adottare nuove misure di contenimento con l’ordinanza n. 41. Il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione amministrativa di 400 euro.

“Sono sicuro che la responsabilità e la maturità dei marchigiani – commenta Acquaroli – faranno la differenza nella lotta al coronavirus in questo momento e nelle prossime settimane cruciali e che ci vedranno a valutare l’eventualità di altri provvedimenti”.

Per le università dal 4 novembre Dad per “la didattica e le attività curriculari, comprese quelle di verifica (esami di profitto e verifiche intermedie)”. Rimessi al Comitato Universitario Regionale di riferimento “i relativi piani di organizzazione. Sono esclusi dalla formazione a distanza – precisa una nota – i tirocini formativi abilitanti e sono fatte salve le specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano, per quanto compatibili, anche alle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica”. Per la formazione professionale, la misura riguarda “le agenzie formative e gli istituti professionali statali in regime di sussidiarietà per i percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP) anche in modalità duale finalizzati al conseguimento di qualifica e diploma professionale”; ma con “la possibilità di svolgere in presenza le attività pratiche, laboratoriali, le verifiche scritte e gli esami finali”.

Per le superiori già prevista, con precedente ordinanza, la didattica a distanza al 100%.

“Garantita la frequenza per gli alunni con bisogni educativi speciali e alunni con difficoltà di collegamento telematico dal proprio domicilio”.

Quanto al Tpl regionale sui mezzi per “trasporto automobilistico urbano ed extraurbano, nonché sui servizi sostitutivi ferroviari mediante autobus, è consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50% dei posti previsti dalla carta di circolazione dei mezzi”. “Ogni variazione sull’organizzazione della eventuale didattica in presenza, delle entrate e delle uscite da scuola, inerenti orari e quantità di studenti che abbia effetti sulla domanda potenziale di mobilità, andrà preventivamente concertata con i soggetti esercenti i servizi di trasporto pubblico regionale”.

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