Maraini: “In classe si devono insegnare i diritti civili. La scuola potrà salvarci dai femminicidi”

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Dacia Maraini, sempre molto attenta al mondo della scuola, interviene su La Stampa, in concomitanza con l’inaugurazione a Torino del Salone del Libro.

Sulla scuola: “Per me la scuola non si può non fare in presenza. La Dad è stata un rimedio provvisorio”. Poi sul ruolo della scuola per i diritti civili: “La scuola può e deve insegnarli. Il primo dei quali riguarda il rispetto per l’altro. Si dovrebbe insegnare che l’amore non dà diritto al possesso. Il concetto di Mia e Mio è un abuso inaccettabile”.

Sulla società pluralistica: “Nelle elementari l’integrazione è già avvenuta, i bimbi non sono razzisti di natura. Accettano molto più facilmente degli adulti la presenza di compagni di altre etnie. Le discriminazioni cominciano con la crescita e l’ingresso nella cultura dominante che impone spesso idee radicate nel passato e difficili da rimuovere”.

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