Mantova, i precari costretti a conciliare per ottenere una supplenza

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red – La vicenda dei precari di Mantova esclusi dalle nomine perchè vincitori presso il Tar di un risarcimento danni per la reiterazione dei contratti a tempo determinato ci ha tenuto con il fiato sospeso. Vicenda che, purtroppo, si è conclusa con una sconfitta dei docenti inseriti in graduatoria. Avvocato Coppolino: è morta la democrazia. ANIEF: posizione provveditorato irricevibile.

red – La vicenda dei precari di Mantova esclusi dalle nomine perchè vincitori presso il Tar di un risarcimento danni per la reiterazione dei contratti a tempo determinato ci ha tenuto con il fiato sospeso. Vicenda che, purtroppo, si è conclusa con una sconfitta dei docenti inseriti in graduatoria. Avvocato Coppolino: è morta la democrazia. ANIEF: posizione provveditorato irricevibile.

Il provveditorato di Mantova, infatti, aveva escluso dalle nomine quei docenti che avevano ottenuto il risarcimento danni per essersi visto, in violazione della normativa europea, reiterare il contratto per più di 3 anni. Il provveditorato ha ritenuto di dover escludere questi docenti dalle nomine per evitare che nuove assunzioni a tempo determinato potessero causare un nuovo illecito.

La proposta dell’amministrazione rivolta ai precari è stata quella di conciliare in base all’art. 135 del Contratto, rinunciando agli effetti della sentenza pur di ricevere la supplenza.

Dalle notizie in nostro possesso i docenti precari di Mantova coinvolti hanno sottoscritto la conciliazione, rinunciando al giudicato della sentenza per avere in cambio una supplenza.

L’avvocato Giuseppina Coppolino, che si è occupata dei ricorsi della UIL scuola, ha dichiarato ad orizzontescuola.it "Il giorno 5 settembre è morta la democrazia. I docenti di Mantova non hanno rinunciato solo al giudicato della sentenza ma anche alla loro dignità"

Unico intervento su scala nazionale da parte di un sindacato sulla faccenda è stato quello dell’ANIEF che ha inviato un comunicato nel quale il presidente, Marcello Pacifico, afferma: "l’Ufficio scolastico di Mantova, su indicazione dell’Usr della Lombardia, da una parte decide di non nominare i precari vincitori del ricorso al tribunale del lavoro, e dall’altra offre la possibilità di rinunciare al risarcimento danni stabilito dal giudice in cambio di una nuova proposta di assunzione da supplente."

"L’Anief – continua – reputa la presa di posizione dei responsabili dell’istruzione di Mantova non ricevibile" e mette a disposizione le proprie strutture territoriali ai docenti precari.

Una vicenda che non terminerà qui e non mancherà di avere strascichi. La preoccupazione si è diffusa, infatti, tra tutti i precari d’Italia, perchè si è creato un precedente che potrebbe essere adottato da tutte le amministrazioni locali.

Nel frattempo si attende l’intervento del Ministero, ad occuparsene sarà il sottosegretario Marco Rossi Doria. "Adesso – ci ha anticipato la Coppolino – spetterà al ministro rinunciare agli effetti della conciliazione perchè i precari riacquistino la propria dignità."

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