Meloni d’accordo con Valditara: “No all’uso della scuola come luogo di indottrinamento politico”

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni in conferenza stampa di fine anno fa il bilancio del suo Governo e anticipa i temi futuri.

In apertura, Meloni ha affermato di considerare “molto positivamente gli stimoli lanciati dal Presidente dell’ordine sull’affrontare i problemi dei giornalisti: considero sempre che un giorno tornerò alla mia professione, che è quella giornalistica. Credo che i giornalisti debbano fare il loro lavoro con responsabilità, ma in condizioni di libertà, di stabilità, con salari adeguati a questa responsabilità. Sarò contenta di incontrare il presidente dell’Ordine per arrivare a una iniziativa del governo su queste materie. Sono disponibile“.

Sulla manovra, Meloni dice: “E’ stata approvata una legge di bilancio non facile“, una “manovra politica scritta in tempi molto rapidi“, commenta la premier Giorgia Meloni, rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di fine anno. Pur investendo “gran parte delle risorse sulla priorità del caro bollette siamo riusciti a mantenere o a iniziare a mantenere gli impegni presi“, aggiunge.

Quella approvata oggi dal Senato è una manovra “nella quale abbiamo scelto di spostare il grosso risorse sul futuro, sui giovani, sulla nuova occupazione e sulle imprese“, sulla “capacità di produrre ricchezza e lavoro“, dice la premier Meloni, sostenendo che da parte del governo c’è stata “una scelta di visione”.

Noi dobbiamo lavorare molto meglio per formare e informare i giovani su quali i tipi di studio che danno sbocco maggiore...’, ha detto ancora Giorgia Meloni nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Il premier tocca anche il tema dell’ideologia politica a scuola, tema sollevato nei giorni scorsi dal Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Secondo Meloni, l’associazionismo studentesco è ‘‘importante”. “Se l’intenzione del ministro Valditara fosse quella di limitare la presenza dei movimenti politici studenteschi nelle scuole, io non sarei d’accordo. Ma non credo che si riferisse a questo, quanto piuttosto all’uso della scuola come luogo di indottrinamento politico. La politica studentesca è la migliore palestra’‘.

L’associazionismo studentesco è ”importante” ma no all’indottrinamento politico nelle scuole. Lo ha detto il premier Giorgia Meloni alla conferenza stampa di fine anno. Se l’intenzione del ministro Valditara, ha rimarcato la leader di Fdi, fosse quella di limitare la presenza dei movimenti politici studenteschi nelle scuole, ”non sarei d’accordo. Ma non credo che si riferisse a questo, quanto piuttosto all’uso della scuola come luogo di indottrinamento politico. La politica studentesca è la migliore palestra”.

Sul Piano di ripresa e resilienza, Meloni si ritiene “contenta che il governo italiano sia riuscito a raggiungere tutti i 55 obiettivi previsti per inviare ora la lettera” all’Ue “e richiedere la tranche di 19 miliardi di euro. Quando siamo arrivati, dei 55 obiettivi erano stati conseguiti 25. Abbiamo lavorato per terminare gli altri 30. Questa staffetta ha funzionato, sono contenta che si sia riusciti. Come? Con la scelta politica di concentrare le competenze del Pnrr sotto la guida di un unico ministero, e di mettere sotto la stessa competenza i Fondi di coesione europei, per evitare sovrapposizioni“.

Ma ora arriva la parte difficile: “il grosso fatto fin qui erano programmazione e riforme, sulla carta. Ora questi obiettivi devono diventare cantieri, e qui – ha aggiunto – ci sono oggettivamente difficoltà, dall’aumento dei costi delle materie al caro energia. E il piano è stato scritto prima del conflitto in Ucraina. Il RepowerEu è uno strumento interessante, va mediato con il Pnrr. Stiamo avendo un’interlocuzione quotidiana con la Commissione Ue, il rischio è che le risorse non arrivino a terra“.

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