Manovra economica e blocco degli scatti d’anzianità, servono intese vere e non promesse

di redazione
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Comunicato CGIL – Le iniziative di mobilitazione della FLC CGIL hanno costretto il Governo a dichiarare la disponibilità a modificare la norma che prevede il blocco degli scatti d’anzianità

Comunicato CGIL – Le iniziative di mobilitazione della FLC CGIL hanno costretto il Governo a dichiarare la disponibilità a modificare la norma che prevede il blocco degli scatti d’anzianità

L’emendamento proposto dal sen. Azzolini non chiarisce se il recupero del 30% dei tagli alla scuola, che stanno distruggendo la scuola pubblica, venga finalizzato effettivamente al superamento del blocco delle progressioni per anzianità o invece la destinazione deve essere definita successivamente.

Vogliamo precise garanzie nella manovra finanziaria su questo punto e le organizzazioni sindacali devono potere contrattare e non semplicemente essere sentite sulla destinazione della intera quota del 30%.

Ribadisco che siamo decisamente contrari al blocco per tre anni dei contratti.

Non sono questioni che possono essere risolte attraverso una “conviviale” discussione tra alcune sigle sindacali e il Ministro Tremonti durante un incontro di calcio.

Servono intese vere e non promesse!

Continueremo con la mobilitazione per ribadire la nostra netta contrarietà rispetto ad una manovra finanziaria che non aiuta la crescita del Paese, che è profondamente iniqua perché congela gli stipendi per tre anni di tutti pubblici dipendenti, che determina il licenziamento di migliaia di precari di università e ricerca, oltre a quelli della scuola, che aumenta l’età pensionabile a 65 anni delle lavoratrici del pubblico impiego.

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