Manovra, domani sindacati a confronto con il Ministro: Anief chiederà più risorse, modifiche su assunzioni, carriera, mobilità, pensionamenti e gestione Covid

WhatsApp
Telegram

Stanziare più risorse nella Legge di Bilancio 2022 per il personale amministrativo, docente ed educativo delle scuole. È questa la richiesta madre che domattina il sindacato Anief farà al ministro dell’Istruzione, nel corso del confronto voluto dallo stesso professore Patrizio Bianchi sui contenuti della manovra di fine anno che fino a oggi per la scuola è a dir poco deludente.

Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “è veramente assurdo che rispetto all’aumento del costo della vita degli ultimi anni, non si sono trovate le risorse per poter andare a rinnovare i contratti” di lavoratori che mediamente percepiscono in Italia 5mila euro in meno l’anno e rispetto ai colleghi europei a fine carriera anche la metà degli stipendi.

Incrementare i compensi mensili, in media di 300 euro netti a docente e Ata, accordare quelle indennità sinora mai nemmeno considerate: lo chiede Anief, in vista del prossimo rinnovo del contratto scaduto da tre anni da attuare sulla base dei fondi stanziati nella Legge di Bilancio 2022. Il giovane sindacato lo ribadirà domani, attraverso la sua delegazione, durante l’incontro programmato con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

L’organizzazione autonoma rappresentativa del comparto Scuola chiederà anche di rivedere le regole sul reclutamento dei dipendenti: serve, oggi più che mai, anticipa Marcello Pacifico, leader dell’Anief, “una fase transitoria da adottare nel prossimo anno, perché più di 150mila cattedre sono state date in supplenza, oltre che 40mila posti Ata. Come bisogna rivedere i profili professionali”, ancora bloccati, “senza dimenticare di intervenire sulla mobilità” del personale di ruolo e dei nuovi assunti. A questo proposito, continua Pacifico, occorre assolutamente “eliminare tutti i vincoli per i trasferimenti”.

Il sindacato chiede anche interventi “sulle pensioni: è evidente che nel pubblico impiego, ma in particolar modo nella scuola, ‘Quota 102’ non può soddisfare il requisito di poter andare in pensione prima” attraverso una ‘finestra’ che nella scuola, ad alto rischio burnout, deve valere per tutti i dipendenti. “Bisogna inoltre agire – aggiunge il presidente Anief – sulla gestione del Covid: “non c’è ancora un’apertura sui tamponi gratuiti per tutto il personale. Quindi, noi presenteremo diverse proposte: chiediamo al ministro e al governo una risposta su quest’idea”, conclude Pacifico.

WhatsApp
Telegram

Preparazione concorsi scuola: news webinar Infanzia e Primaria! Prepara anche Secondaria e DSGA