Manovra 2024, le scuole dell’infanzia paritarie riceveranno un rifinanziamento stabile con contributivo aggiuntivo di 50 milioni all’anno

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Come prevede il disegno di legge della Manovra 2024, è previsto importante piano di riduzione della spesa pubblica è stato delineato per gli anni 2024-2026.

Gli sforzi di risparmio si tradurranno in una diminuzione dell’indebitamento netto, con tagli previsti di 821 milioni di euro nel 2024, 877 milioni nel 2025 e 898 milioni a partire dal 2026. Queste misure sono in linea con gli obiettivi del Documento di Economia e Finanza 2023, e rappresentano un passo cruciale verso una maggiore sostenibilità finanziaria.

Il settore scolastico, in particolare, vedrà delle importanti modifiche. Le scuole dell’infanzia paritarie riceveranno un rifinanziamento stabile, con un contributo aggiuntivo di 50 milioni di euro all’anno. Tuttavia, si prevedono anche riduzioni dovute a misure di spending review, con un calo di 12,5 milioni di euro annui per il 2024 e il 2025. Nonostante ciò, le risorse totali per le scuole paritarie aumenteranno da 666.523.089 euro a € 703.730.089.

I fondi per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa subiranno dei tagli: 10 milioni di euro nel 2024 e 12 milioni nel 2025. Anche le risorse per il Piano Nazionale di Formazione saranno ridotte, con una decurtazione di 26 milioni nel 2024 e di 19 milioni nel 2025.

Per quanto riguarda l’alta formazione artistica e musicale, è previsto un incremento degli investimenti, in particolare per l’edilizia, con 6 milioni nel 2025 e 20 milioni annuali dal 2026 al 2037.

Le altre novità per la scuola

Un’attenzione particolare è stata rivolta al finanziamento per docente tutor e orientatore, con una dotazione di 42 milioni di euro annui per il 2024 e il 2025 destinati a queste due figure. La manovra delegherà alla contrattazione collettiva nazionale la definizione di modalità e criteri per l’uso di queste risorse, con una possibile integrazione di altri fondi contrattuali ed europei. Le due figure professionali entreranno a pieno titolo nel contratto scuola, con un ruolo centrale nella lotta alla dispersione scolastica e nel contrasto ai divari territoriali, in linea con le priorità dell’Unione Europea.

Inoltre, il governo ha stanziato un fondo aggiuntivo di 50,33 milioni di euro per Agenda Sud, estendendo i contratti per il personale ausiliario tecnico e amministrativo fino al 15 aprile per il PNRR. Per rafforzare l’organico docenti in progetti pilota dell’Agenda Sud, sono stati autorizzati 3.333.000 euro per l’anno 2024 e 10.000.000 euro per il 2025.

La legge di bilancio potrebbe vedere ulteriori misure di origine parlamentare con il decreto legge collegato alla manovra, nonostante le restrizioni di una sessione senza margini per nuove uscite di bilancio.

MANOVRA 2024

Decreto Anticipi

Nel Decreto Anticipi, collegato alla Legge di Bilancio, si prevede l’incremento del fondo per il rinnovo dei contratti pubblici con un’aggiunta di 8 miliardi nel prossimo biennio. 

Per il 2024, la cifra destinata è di 3 miliardi di euro, una somma destinata agli anticipi, determinati in misura fissa dalla legge. L’indennità annuale di vacanza contrattuale del 2023 verrà moltiplicata per 6,7, dando una chiara indicazione sulle prospettive di incremento. A questo fondo, vanno aggiunti ulteriori 3 miliardi di euro destinati al personale della sanità, suddivisi in 2,3 miliardi per i rinnovi contrattuali e 700 milioni per la defiscalizzazione degli straordinari.

Come spiegato in precedenza, fra gli aumenti derivanti dal contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) 2019-2021, l’attuazione del taglio al cuneo fiscale, le modifiche alle aliquote Irpef e l’anticipo sul prossimo Ccnl 2022/24, ogni docente potrebbe beneficiare di un incremento approssimativo di 200 euro sulla propria busta paga, soprattutto per coloro la cui retribuzione annua non eccede i 35.000 euro. 

Il primo tassello si avrebbe con l’arrivo della seconda tranche di aumenti del CCNL 2019/21. Questo incremento, presente nell’Ipotesi di Contratto sottoscritta il 14 luglio 2023,  si aggiunge ai 101 euro (medi lordi) ottenuti l’anno scorso, portando l’aumento totale a 124 euro lordi medi. Questo traguardo, raggiunto grazie all’opera del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, rappresenta un impegno finanziario complessivo di circa tre miliardi di euro.

N.B. A oggi l’ipotesi di Contratto sottoscritta lo scorso 14 luglio non è stata ancora firmata in via definitiva, pertanto non c’è ancora una data per la somma residua del CCNL 2019/21.

L’altro importante “rubinetto” proviene dall’anticipo del nuovo Ccnl, con un finanziamento di due miliardi di euro stanziati dalla manovra 2024. Di questi, il 40% verrà destinato al settore scolastico, traducendosi in un aumento medio di 70 euro al mese per i docenti, un cifra che può raggiungere fino a 100 euro al mese per i docenti con una maggiore anzianità.

La Legge di Bilancio 2024 introduce anche un taglio al cuneo fiscale-contributivo, che continuerà a beneficiare i lavoratori con redditi medio-bassi. Questa misura, insieme alla riforma delle aliquote Irpef, porterà a un incremento annuo di 1.298 euro, circa 110 euro al mese, per i lavoratori con un reddito di 27.500 euro lordi annui.

 

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