Manovra 2022, spinta verso aumento a tre cifre per gli insegnanti. Gli ultimi aggiornamenti

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104 e 87. Sono questi i due numeri da tenere a mente. Il primo è l’obiettivo che il ministro Bianchi spera di ottenere attingendo anche ai fondi della Legge di Bilancio appena varata dal governo.

87, invece, è l’aumento assicurato ai docenti con la cifra stanziata negli anni scorsi. Cosa succede, dunque, nei prossimi mesi? La trattativa è solo all’inizio. Sembra, però, davvero preistoria politica quello accaduto il 24 aprile 2019 quando l’allora premier Giuseppe Conte siglava con i sindacati un accordo per un rinnovo contrattuale a tre cifre.

La pandemia, un nuovo governo, hanno cambiato lo scenario. Il Ministero dell’Istruzione, però, sottolinea Il Sole 24 Ore, punta sempre al famoso aumento a tre cifre anche grazie alle nuove risorse che spuntano dalla legge di bilancio.

Ci sono a disposizione 3,7 miliardi che dovrebbero garantire un incremento lordo di 107 euro. Con gli stanziamenti della manovra, però, occorre detrarre i fondi per pagare l’indennità di vacanza contrattuale (circa 500 milioni), dunque si arriva ai famosi 87-90 euro lordi che sembrano essere la base minima per la trattativa (è inclusa nella cifra che l’elemento perequativo di 11,50 euro).

Secondo le prime stime governative, il governo Draghi potrebbe spingersi oltre, andando al famoso aumento a tre cifre, dunque i 104 euro auspicati da Viale Trastevere.

Decisivo sarebbero il fondo per la valorizzazione della professione docente utile a premiare in sede di contrattazione i docenti che oggi svolgono funzione pagatte davvero poco. Attenzione anche alla riforma dell’Irpef e il taglio del cuneo fiscale che può portare ad un incremento per tutti fino a 100 euro.

Intanto la segretaria generale della Cisl Scuola, Maddalena Gissi, lancia l’allarme: “Se la dote resta così, neanche in due tornate avremo l’incremento sperato”.

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