Manovra 2022, il Parlamento prepara le modifiche al testo: attesa per gli Ata e la proroga dell’organico Covid

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Nei prossimi giorni partirà l’iter di approvazione della Legge di Bilanco: le Camere dovranno approvarla entro il 31 dicembre, in modo tale che entri in vigore il 1 gennaio prossimo. 

Subito dopo l’approvazione del testo da parte del Consiglio dei ministri, che ha stanziato 30 miliardi di euro nella manovra espansiva, di cui 12 per tagliare le tasse, il Parlamento si prepara ad accoglierla pensando già a dove intervenire per le modifiche.

Alcuni temi – dal rinnovo del Superbonus al Reddito di cittadinanza, passando per l’organico Covid– hanno già sollevato polemiche. A partire dalla prossima settimana il provvedimento arriverà al Senato, da dove comincia l’esame quest’anno. Per le modifiche ci saranno almeno 500 milioni di euro a disposizione.

Sul fronte pensioni, la Uil attacca Quota 102 definendola “una presa in giro” perché consente l’uscita solo di 15mila persone. Il ministero del Lavoro e il ministero dell’Economia sono al lavoro per rivedere in senso più favorevole i criteri anagrafici per l’accesso a Opzione donna. 

Sul fronte dellorganico Covid, invece, la misura attualmente vale per gli insegnanti, ma i partiti politici (M5S e Lega su tutti) si stanno impegnando per presentare emendamenti e sanare la situazione.

Il cronoprogramma della Legge di Bilancio

Si parte il 2 novembre: il provvedimento sarà prima trasmesso ai due rami del Parlamento, e quindi per stare al passo coi tempi bisognerà circoscrivere l’esame a due letture: una dal Senato e una dalla Camera. Montecitorio, per rispettare i tempi di approvazione, dovrà infatti limitarsi ad approvare il testo blindato del Senato. Sarà quindi Palazzo Madama la prima Camera dove si inizierà l’esame e il voto delle modifiche parlamentari al testo approvato dal governo. Normalmente l’iter inizierà dalle audizioni delle principali istituzioni, dall’Istat alla Banca d’Italia, comprese le parti sociali e tutte le categorie. Normalmente il ciclo di audizioni termina con il Ministro dell’Economia Daniele Franco.

Nei giorni 15-19 novembre è atteso il primo via libera al Decreto Fiscale, che deve essere approvato entro il 20 dicembre. Il suo iter è già iniziato al Senato, con l’assegnazione alle commissioni Finanze e Lavori pubblici.

13-17 novembre, invece, in questa settimana si concentrerà l‘esame del Senato. Il testo della manovra approderà prima in Commissione Bilancio di palazzo Madama. Quindi passerà la parola alla Camera (dapprima in Commissione Bilancio poi all’Aula).

Arriviamo al 6-11 dicembre: Montecitorio dovrà dare l’ok definitivo al decreto fiscale. Quindi passerà a esaminare il disegno di legge di bilancio, a quel punto i deputati avranno tempo fino a fine anno per approvare il provvedimento. Il testo dovrebbe passare senza modifiche, altrimenti sarà necessaria una terza lettura da parte del Senato.

Generalmente la sessione di bilancio finisce entro Natale, quindi entro il 23 dicembre.

Il tempo è davvero poco, per questo motivo si procede spesso a sedute anche notturne per esaminare e votare i numerosi emendamenti che i  gruppi parlamentari o i parlamentari stessi presentano al testo.

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