Mobilità: docenti di ruolo uniti per chiedere più posti per i trasferimenti. Il 27 e 28 dicembre manifestazioni

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Comunicato Nastrini Liberi Uniti, Comitato Nonsisvuotailsud, Comitato 8000 esiliati fase B, Vittime dell’Algoritmo, Osservatorio Diritti Scuola, Nastrini Rossi, Tic Tac Mondo scuola , Coordinamento docenti fase C- Nei giorni 27 e 28 dicembre 2017 diverse le iniziative organizzate dai gruppi, comitati ed associazioni di docenti coinvolti nella questione “esilio forzato”, compresi tutti quei docenti che da anni cercano di rientrare nelle proprie regioni di residenza.

Lo scopo delle manifestazioni è portare ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica un problema che non può essere messo nel dimenticatoio. Perché è sempre più urgente e moltissimi, troppi docenti, vivono una condizione di disagio esistenziale e materiale, che grava su tutta la scuola. E parliamo principalmente di donne con un’età media tra i 45 ed i 50 anni che dalle regioni del centro sud sono emigrate al nord.

Da due anni si chiedono soluzioni concrete, ma le risposte sono sempre le stesse. La firma del contratto mobilità fotocopia dello scorso anno, da parte dei tre sindacati confederati (FLC CGIL, UIL SCUOLA, CISL SCUOLA) dopo un solo incontro con il MIUR, significa letteralmente abbandonare i docenti nella stessa identica situazione dello scorso anno che è stata già sperimentata e si è rivelata in tutta la sua inconsistenza. Destinare nuovamente il 30 percento ai trasferimenti interprovinciali significa ancora non dare avvio ad una soluzione, non entrare nel merito della questione. Rimandare a future trattative, a futuri scenari. Eppure la richiesta dei docenti coinvolti era stata chiara: non firmate il “contratto ponte”, date un segnale concreto a chi ne ha davvero bisogno, anche lottando per un piccolo aumento delle quote percentuali. Invece troppo lontano appare ancora una volta il piano di rientro che viene da troppo tempo ormai chiaramente chiesto per ridurre l’emergenza socio economica in atto nelle regioni più colpite dall’esodo, non solo dai docenti, ma anche dalle sedi regionali degli stessi sindacati firmatari.

Per questo, per manifestare un dissenso, per discutere ancora una volta su possibili soluzioni, mai stanche/i e rassegnate/i, ci troveremo il 27 ed il 28 dicembre a Palermo, Catania e Campobasso.

Di seguito le iniziative nel dettaglio alle quali sono invitati oltre i docenti ed i familiari, i giornalisti, le OO.SS., i rappresentati delle istituzioni e i tutti cittadini interessati.

27 dicembre 2017

Palermo – Incontro presso il teatro Don Bosco Ranchibile alle ore 10,30.

28 dicembre 2017

Catania – Manifestazione. La Sicilia ha bisogno dei suoi docenti! Partenza corteo e ritrovo in Piazza Duomo alle ore 9.

Campobasso – Incontro presso Caffè Letterario “Livre” ore 11 – Il Molise ha bisogno dei suoi docenti! Interverrà l’on. Danilo Leva

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