Manifestazione scuola, una docente precaria: “Il precario non può continuare a vivere nei tribunali per esercitare il proprio lavoro”

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“Una scuola sana non può esistere con 25-30 studenti e un ruotare continuo di docenti. La formazione non si compra ma si acquisisce”.

“Il precario non può continuare a vivere nei tribunali per esercitare il proprio lavoro. Lasciare un precario a vita è un modo vigliacco per agire. L’anno scolastico inizia con 200 mila precari, quindi 200 mila famiglie precarie. La scuola è iniziata senza docenti a causa del ministero che ha messo in piedi graduatorie zeppe di errori. Il ministero non ha voluto ascoltare ne cambiare rotta”.

Così Anita Pelagi, del coordinamento nazionale precari della scuola a Piazza del Popolo dove è in corso l’iniziativa voluta dal comitato Priorità alla scuola.

“Dovevamo essere assunti dal 1 di settembre e invece no: chi ne paga le conseguenze sono i docenti, il personale, i dirigenti. Vergogna: il ministro vuole fare i concorsi in piena emergenza sanitaria senza rispettare i docenti fragili e coloro che potrebbero essere in quarantena. Sono anni che dimostriamo il merito nelle classi, sono concorsi falliti, nozionistici, che non considerano l’empatia, di cosa stiamo parlando? Il miglior modo per valutare un insegnante è sul campo. E poi c’è lo scandalo dei docenti di sostegno esclusi da ogni processo di stabilizzazione. Tutto ciò è incostituzionale, una offesa”, ha concluso Anita Pelagi

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