Manifestazione nazionale precari 22 settembre. Appello alle forze sindacali e politiche

Di Lalla
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Precari uniti contro i tagli – Appello a tutte le organizzazioni sindacali e politiche e alle forze democratiche per una mobilitazione nazionale contro il concorso truffa del ministro Profumo e per la difesa della scuola pubblica

Precari uniti contro i tagli – Appello a tutte le organizzazioni sindacali e politiche e alle forze democratiche per una mobilitazione nazionale contro il concorso truffa del ministro Profumo e per la difesa della scuola pubblica

I Precari uniti contro i tagli, riunitisi in assemblea nazionale a Roma il 9 settembre, dopo il presidio permanente davanti al Miur iniziato il 4, per protestare contro il concorso annunciato dal consiglio dei Ministri del 24 agosto, indicono una manifestazione nazionale per il giorno 22 settembre. Chiedono a tutte le organizzazioni sindacali e politiche che si sono espresse in questi giorni contro il concorso e hanno contrastato i tagli alla scuola di questi anni, di dare un concreto sostegno al fine di contribuire alla massima riuscita della manifestazione del 22 settembre.

Chiediamo:

  • il ritiro del concorso;
  • la restituzione alla scuola delle risorse sottratte con i tagli della Gelmini e il rifinanziamento della scuola stessa;
  • un piano di assunzioni a tempo indeterminato sui posti vacanti e disponibili;
  • il ritiro del pdl 953 (ex Aprea).

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Pino – Sottoscrivo in pieno la dichiarazione del segretario della FLC-CGIL Domenico Pantaleo: "Concorso inutile e demagogico. Prima necessario stabilizzare tutti i precari e investire". Conto che la FLC-CGIL organizzi al più presto lo sciopero generale del personale docente della Scuola; non solo, se necessario anche sciopero generale ad oltranza.

S’è perso sin troppo tempo, si doveva scendere in piazza sin dai tagli della Gelmini. Il governo sà benissimo come stanno le cose, fingendo però di non capire: ossia, che i docenti precari nelle GM di merito e nelle GaE il loro bravo concorso per esami l’hanno già affrontato, e superato.

Di conseguenza, sapendo bene -e sapendolo sulla propria pelle-, cosa significhi affrontare e superare un concorso pubblico, tali docenti non comprendono affatto espressioni quali "rimettersi in gioco, e partecipare al nuovo concorso", come dichiarato da Profumo. Il quale la butta sul giocare, per non dire la verità, ossia che -perfettamente in linea con l’azione del governo di cui fà parte- ha un solo obiettivo: mettere i lavoratori uno contro l’altro e scatenare la guerra tra i poveri.

Si tratta di precisa scelta politica, in ossequio a non meglio precisate teorie -di cui il governo si fà instancabile portabandiera-, della concorrenza spinta dal lato dell’offerta di lavoro come volano di crescita. L’unica risposta possibile a questa politica da pazzi è lo sciopero generale ad oltranza di tutti i precari inseriti nella GM e nelle GaE: siamo 200.000, mica quattro gatti.

L’intervista di Orizzonte Scuola a Domenico Pantaleo, segretario della FLCGIL

Pantaleo: "Concorso inutile e demagogico. Prima necessario stabilizzare tutti i precari e investire"

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