Manifestazione dirigenti, resoconto dello sciopero in Puglia

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Una mattina fredda e piovosa non ha scoraggiato un centinaio circa di Dirigenti scolastici delle 6 province pugliesi a partecipare, a Bari, alle ore 10.00, ad una assemblea presso l’auditorio del Convitto Cirillo e poi al sit-in, alle ore 11.00, davanti alla sede dell’USR Puglia, in via Castromediano.

La manifestazione, indetta dalle Segretari regionali delle organizzazioni sindacali di FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal: dott. Claudio MENGA, dott. Roberto CALIENNO, dott. Giovanni VERGA, dott.ssa CHiara DE BERNARDO e dai rispettivi responsabili regionali dei Dirigenti scolastici: dott. Antonio NATALICCHIO, dott. Claudio GROSSO, dott. Vincenzo FIORENTINO e dott. Carmelo NESTA, rientra nelle azioni di mobilitazione che le Segreterie Nazionali hanno intrapreso a seguito del fallito confronto sulla valutazione dei dirigenti scolastici, avviato con il MIUR il 12 aprile 2017.

L’Amministrazione infatti, pur avendo modificato la Direttiva n. 36/2016 col rinvio al prossimo anno degli effetti retributivi conseguenti alla valutazione, ha confermato la scelta di procedere comunque alla classificazione dei dirigenti su tre livelli di raggiungimento degli obiettivi assegnati, nonostante l’Amministrazione stessa abbia formalmente riconosciuto la presenza di forti criticità nell’attuazione del processo di valutazione individuate nei seguenti elementi:

– formazione avviata non soddisfacente,
– tempi eccessivamente ristretti che rendono necessario un alleggerimento delle fasi,
– obiettivi regionali eterogenei, pletorici, spesso consistenti in duplicazioni degli obiettivi nazionali o dei RAV, a volte veri e propri “non obiettivi”,
– sperequazione tra i diversi territori.

Le OO.SS. nazionali di FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS Confsal hanno chiesto un confronto in sede politica affinché l’Amministrazione mantenga l’impegno sottoscritto nella parte normativa dell’Intesa del 30 novembre (CGIL CISL, UIL) e 1° dicembre 2016 (CONFSAL): “Le parti si impegnano a individuare nuovi sistemi di valutazione che garantiscano un’adeguata valorizzazione delle professionalità e delle competenze he misurino e valorizzino i differenti apporti individuali all’organizzazione.”
Oltre alla valutazione ci sono altre rivendicazioni relative a:

– eccessive molestie burocratiche e difficoltà di gestione delle scuole,
– inconsistenza del Fondo Nazionale per la retribuzione di posizione e risultato (FUN), di anno in anno sempre più esiguo,
– il mancato rinnovo del contratto,
– una sperequazione retributiva sia interna che riguardo al resto della dirigenza pubblica.

Per ben due volte il MIUR ha rimandato la prosecuzione del confronto con i Sindacati, avviato l’11 maggio 2017, su valutazione, equiparazione retributiva con il resto della dirigenza pubblica e la costruzione dell’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro.
Pertanto la mobilitazione continua in tutta Italia!
E, il 25 maggio 2017, in Puglia, i Dirigenti scolastici hanno manifestato a Bari, con gli stendardi delle OO.SS. di appartenenza, presso la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale, finché una nutrita delegazione di dirigenti scolastici, accompagnata dai Segretari regionali, non è stata ricevuta dal Direttore dell’USR Puglia, dott.ssa Anna CAMMALLERI e del suo staff, dott. Mario TRIFILETTI, dott. Giuseppe SILIPO e dott. Francesco FORLIANO.

I Segretari regionali hanno rappresentato alla dott.ssa Cammalleri i motivi della mobilitazione dei Dirigenti scolastici  e le hanno consegnato due diffide a loro firma,

– una su stress lavoro correlato, diffidando l’Amministrazione di non adottare nei confronti dei dirigenti scolastici tutti gli atti opportuni volti all’effettiva tutela del diritto alla salute ed al lavoro dei dirigenti scolastici,
– l’altra sulla valutazione in atto, diffidando l’Amministrazione di non adottare nei confronti dei dirigenti scolastici una valutazione classificatoria dei dirigenti lesiva della loro dignità e delle loro prospettive professionali. Una terza diffida sulla RIA, a firma di ciascun dirigente degli ultimi due concorsi, saranno consegnate al protocollo non appena saranno raccolte.  La dott.ssa Cammalleri ha accolto le diffide assicurando che le avrebbe trasmesse al MIUR e ha invitato i dirigenti scolastici presenti a voler intervenire per esprimere i disagi che la categoria affronta nel loro lavoro quotidiano.

Ci sono stati alcuni interventi che hanno sottolineato lo scollamento tra quello che si chiede al dirigente nell’attuazione dell’iter valutativo e quello che effettivamente il dirigente fa: una richiesta di documentazione che è ben lungi dal dimostrare l’effettivo impegno del dirigente nella complessa gestione della scuola. E’ stato anche sottolineato che il peso del 10% nella valutazione riservato all’apprezzamento dell’operato del dirigente all’interno della comunità professionale e sociale è irrisorio rispetto al peso del 60% riferito alla direzione unitaria, promozione della partecipazione, competenze gestionali e organizzative rilevabili esclusivamente dalla documentazione cartacea.

Altri interventi hanno sottolineato che le notevoli responsabilità di gestione di una complessa istituzione scolastica non sono assolutamente ricompensate con un adeguato riconoscimento economico, al contrario le retribuzioni di posizione e di risultato diventano di anno in anno più esigue e la sperequazione con le dirigenze delle altre pubbliche amministrazioni è abissale.

La dott.ssa Cammalleri ha dichiarato la sua vicinanza ai dirigenti scolastici e la sua disponibilità all’ascolto e al confronto con le OO. SS.
La riunione è terminata alle ore 12,30.

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