Crisi post Coronavirus, Studenti prossimi alla Maturità si iscriveranno all’Università? Potrebbe dipendere dal taglio alle tasse

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Le Università rischiano in un crollo delle nuove matricole pari al 20% per il prossimo anno accademico. Il Ministro ipotizza un abbattimento delle tasse.

In una intervista al ministro dell’Università si palesa il problema del possibile calo delle matricole per il prossimo anno accademico.

Manfredi afferma che “Il ministero dell’Università e della Ricerca ha fatto alcune stime, tenendo come riferimento la profonda crisi del 2008-2014, e ha calcolato una possibilità di caduta fino al 20 per cento” e spiega, poi, “Non accettiamo che uno scenario diventi un fatto e ci stiamo muovendo per contenere il problema, se possibile azzerarlo. La recessione che seguirà il Covid riguarderà tutti, senza selezione”.

Per quanto riguarda gli atenei più piccoli, è stato chiesto al ministro se possono rischiare la chiusura e Manfredi ha risposto “Non immaginiamo chiusure. Se le università con meno iscritti sono le più fragili, se quelle delle aree interne hanno difficoltà proprie, le grandi realtà devono fare i conti con le spese fisse legate ai loro volumi. I problemi riguardano tutte le sessantun università pubbliche del Paese, questa volta”.

Per evitare il crollo delle matricole Manfredi propone un intervento per il diritto alla studio che dovrebbe essere approvato entro maggio per allargare l’area no tax per gli studenti universitari.

“Potremo far alzare la soglia dei redditi bassi, oggi fissata a 13.000 euro. Entro i 30.000 euro ci sono abbattimenti delle tasse, lavoreremo per farli crescere.

Prenderemo in considerazione, questa è la novità, anche chi proviene da famiglie con introiti maggiori che hanno subito chiari e certificabili danni in questa fase. Uno studente figlio di ristoratori, un universitario con un genitore che vive grazie al turismo. Cercheremo misure specifiche, direi quasi individuali. Il lavoro di accertamento, lo so, è davvero difficile. “ dice il Ministro dell’Università.

Nell’intervista rilasciata a La Republica, il Ministro precisa, poi, che togliere le tasse alle matricole per un anno “È un onere che lo Stato non può permettersi e, di fronte a risorse limitate, non vogliamo varare interventi generalisti, non tutti sono stati danneggiati dalla crisi. Dobbiamo aiutare chi è in difficoltà, chi ha i soldi è giusto che paghi per la salvezza del sistema”.

Alcuni Atenei potrebbero riaprire in presenza già per le sessioni di esami di luglio (come La Sapienza di Roma e l’Università di Sassari, mentre altri atenei, più conservativi, meditano una riapertura più tardiva.In ogni caso i dettagli per la riapertura delle Università saranno vagliati a giugno, quando si farà un punto della situazione.

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