Mancata convocazione supplenza, il docente ha diritto di accedere agli atti per verificare operato segreteria

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Una sentenza del TAR del Lazio del 29 gennaio n 01212/2021 interviene sul diritto all’accesso agli atti del personale scolastico in materia di attribuzione di supplenze, questione a volte dibattuta e che non a caso determina dei contenziosi in materia, chiaramente le sentenze in questione non costituiscono atto avente forza di legge ma è bene comunque tenerne conto dell’orientamento sussistente anche in virtù del principio dell’autotutela in capo all’Amministrazione

Il fatto

Con il ricorso la ricorrente tramite il proprio legale ha impugnato  il provvedimento di diniego parziale emesso dall’Istituto di riferimento sull’istanza di accesso agli atti dalla stessa formulata chiedendone l’annullamento oltre all’accertamento del suo diritto a prendere visione ed estrarre copia di tali documenti. La ricorrente, in particolare, lamenta di non essere stata convocata per l’attribuzione di un incarico di supplenza, nonostante la sua posizione nelle graduatorie di istituto e la formale accettazione dell’incarico recapitata nel termine contenuto nella convocazione. A seguito delle lamentele rivolte alla segreteria dell’istituto, ed alla costituzione in mora successivamente inviata, la ricorrente afferma di essere riuscita ad ottenere l’anelato incarico soltanto in data successiva. Da parte sua, l’istituto nega di aver mai ricevuto la comunicazione via e-mail di accettazione della proposta inviata dalla ricorrente. Per tale ragione, quest’ultima, in corso di causa, ha altresì chiesto che sia accertata, in via istruttoria, l’effettiva ricezione di tale comunicazione da parte dell’istituto scolastico. Con istanza di accesso agli atti la ricorrente ha chiesto di poter conoscere la documentazione, ritenuta indispensabile, per verificare se della mancata chiamata e, soprattutto, dalla convocazione di docenti collocati in posizione deteriore nelle graduatorie di istituto, si fosse concretizzata una lesione dei propri diritti, con conseguente possibilità di agire davanti al giudice ordinario per il risarcimento dei danni subiti.

Con l’anzidetta istanza di accesso la ricorrente ha in particolar modo domandato di prendere visione ed acquisire copia della seguente documentazione: – delle graduatorie utilizzate dall’istituto scolastico in parola per assegnare gli incarichi di supplenza per le cattedre di sostegno nell’a.s. 2019/2020;- della convocazione e delle altre comunicazioni intercorse tra la segreteria dell’istituto e la ricorrente;- delle convocazioni dei soggetti che risultano inseriti nella stessa graduatoria della ricorrente nel periodo di riferimento;- dei contratti stipulati tra l’istituto scolastico ed i soggetti di cui al punto precedente.

Mancata convocazione supplenza, il docente ha diritto di accedere agli atti per verificare operato PA

Per il TAR il mancato accesso agli atti, dovuto al diniego formulato dall’Istituto in questione risulta essere lesivo sia del diritto della ricorrente a verificare se nella sua sfera giuridica soggettiva siano stati prodotti dei pregiudizi riconducibili alla mancata convocazione quale docente di sostegno sia, in via più generale, dell’interesse alla tutela dei principi costituzionalmente garantiti di imparzialità e trasparenza della Pubblica Amministrazione. Sussiste, invero, l’interesse della ricorrente ad accedere agli atti al fine di verificare se dall’attività amministrativa posta in essere dall’istituto scolastico sia conseguita una perdita di chances lavorative. Del resto, le motivazioni fornite dall’istituto resistente, si legge nell’atto del TAR, contenute nel provvedimento di diniego all’ostensione degli atti chiesti, risultano essere non aderenti al dettato normativo in materia, tenuto conto che il legislatore ha predeterminato in via tassativa i casi di esclusione in tema di diritto di accesso con le previsioni di cui all’art. 24 della legge n. 241/90.

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