Mancano supplenti in cattedra, le ore perse di lezione non si recuperano

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Mancano ancora docenti in cattedra, la percentuale, secondo i sindacati, varia tra il 30 e il 40% e il 50% delle nomine sui posti vacanti. Una percentuale non da trascurare che ieri è stata oggetto di denuncia durante la manifestazione a Roma.

Situazioni gravi ad esempio in Lombardia e la provincia di Milano i n particolare, ma problemi vengono segnalati anche in altre grandi città italiane: Napoli, Firenze.

Secondo il Ministro, la situazione tornerà sotto controllo entro sette giorni, mentre Conte ieri ha bacchettato chi protestava, affermando come impossibile avere i docenti tutti in cattedra il 14 di settembre.

Ore di lezione perse che non potranno essere recuperate. Secondo Giannelli, presidente ANP, che ha rilasciato una intervista al quotidiano “Il Messaggero”, “Non possiamo dire ad uno studente di restare a scuola 10 ore, quando arriva il supplente, né possiamo dire al supplente che deve recuperare le ore perse quando lui non c’era. Non può certo farsene carico. Sono ore perse che non vengono recuperate“.

“Senza docente, la lezione non si può fare – ha detto – E’ inevitabile che gli istituti siano costretti a ridurre il tempo scuola. In molti casi, in questa prima fase, salta anche il tempo pieno e per le famiglie è un problema“.

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