Mancano insegnanti di sostegno: come si garantisce continuità didattica agli alunni

Stampa

Interrogazione a risposta orale in Commissione Sen. Bignami (Movimento X) al Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca. 

Interrogazione a risposta orale in Commissione Sen. Bignami (Movimento X) al Ministro dell'istruzione dell'università e della ricerca. 

Premesso che:

ogni anno, con la ripresa delle attività scolastiche si manifesta il problema della mancata assegnazione degli insegnanti di sostegno agli alunni e agli studenti disabili dal primo giorno di scuola, con pesanti ricadute sui bambini e sui ragazzi più fragili e sulle famiglie;

la prassi summenzionata appare in contrasto con il dettato della Costituzione e con la convenzione dell'ONU per i diritti delle persone con disabilità, ratificata dal Parlamento Italiano con la Legge 3 marzo 2009, n. 18, in quanto lede i diritti all'istruzione e alla corretta formazione degli alunni disabili;

in data 24 settembre 2014 la sottoscritta ha presentato un'interrogazione in Commissione Istruzione del Senato (atto n. 3- 01231) per chiedere al governo quanti fossero gli alunni disabili presenti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, di quante ore di sostegno necessitassero e quante di queste fossero coperte da insegnanti di sostegno; tali dati venivano richiesti suddivisi per provincia e regione;

considerato che:

l'atto n. 3-01231 è stato svolto nella seduta n. 134 della 7ª Commissione Istruzione del Senato in data 22 ottobre 2014 durante la quale il sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi ha fornito una risposta alquanto parziale e non ha soddisfatto nel dettaglio i puntuali quesiti rivolti al governo;

nella risposta all'interrogazione non è stata data indicazione nè della percentuale di ore coperte dagli insegnanti di sostegno rispetto al fabbisogno necessario e nè di quali fossero le regioni e le province deficitarie, atteso che non è stato indicato il numero totale degli alunni disabili rispetto a cui parametrare quello dei docenti;

alla risposta del governo ha fatto seguito una nuova interrogazione parlamentare rivolta ai ministri dell'istruzione dell'università e della ricerca, per le riforme costituzionali e i rapporti con il Parlamento, presentata dalla sottoscritta in data 17 febbraio 2015, (Atto n. 4-03458), per chiedere un approfondimento circa i quesiti rimasti inevasi, a cui, ad oggi, non è pervenuta alcuna risposta;

tenuto conto che:

la cosiddetta "Buona scuola" non risolve le problematiche legate all'assunzione degli insegnanti di sostegno che, per il nuovo anno scolastico 2015-2016, non sembrerebbero sufficienti a coprire le ore necessarie nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie;

stando alle graduatorie provinciali, soltanto in Lombardia il nuovo anno scolastico si appresterebbe ad iniziare con circa 4.000 insegnanti di sostegno in meno rispetto a quelli necessari;

considerato altresì che:

molti studenti disabili saranno costretti a cambiare il proprio insegnante di sostegno a discapito della continuità didattica;

in alcuni casi sono gli stessi insegnanti di sostegno a chiedere il trasferimento di sede o il passaggio al ruolo comune dopo 5 anni di permanenza sul posto di sostegno, come consentito dalla legge in vigore; il che non è privo di conseguenze per i bambini ed i ragazzi più fragili che vengono lasciati durante il percorso educativo, e costretti molto spesso a cambiare insegnante ogni anno con inevitabili disagi;

si chiede di sapere:

  • se il ministro in indirizzo non ritenga opportuno rendere pubblici i dati relativi alle ore di sostegno richieste e a quelle concesse agli studenti e agli alunni disabili nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, suddividendo i dati per regione e per provincia;
  • se non intenda adottare misure opportune a garantire la continuità didattica agli alunni e agli studenti disabili.

Stampa

Acquisisci 6 punti con il corso Clil + B2 d’inglese. Contatta Eurosofia per una consulenza personalizzata