Mancano insegnanti di sostegno, soluzione cattedra mista pagata di più?

di redazione
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Con sempre maggiore insistenza in questi giorni si parla di un nuovo corso TFA specializzazione sostegno che sarà bandito entro breve tempo per 10.000 posti suddivisi tra infanzia, primaria e secondaria.

Il Ministro Bussetti ha assicurato di aver accelerato i tempi e in effetti alle Università è già arrivata la nota con cui si chiede la ricognizione dell’offerta formativa.

L’accelerazione è dovuta alla mancanza ormai cronica di insegnanti specializzati. Su circa 13mila posti di ruolo autorizzati per l’a.s. 2018/19 soltanto 3.000 sono stati coperti, le supplenze sono tantissime e i posti in deroga sfiorano la cifra record di 60.000.

Specializzare i precari è una toppa, non la soluzione

Questa l’idea di Marco Campione (PP), componente dello staff tecnico dell’ex Ministro Fedeli. La Fedeli aveva individuato la problematica nel fatto che numerosi docenti, dopo aver assolto il vincolo quinquennale su sostegno, abbandonano la cattedra per passare su posto comune. E i posti vuoti si formano in continuazione, senza che i corsi di specializzazione riescano a tenere il passo di questo fenomeno.

La soluzione è un’altra – scrive Campione – e Bussetti la conosce bene, visto che l’ha sperimentata a Milano quando era provveditore: docenti di materia già specializzati sul sostegno che fanno alcune ore di materia e alcune di sostegno. Serve una norma? C’è già: art. 14 c.2 D.lgs. 66/2017

Cos’è la cattedra mista

L’art. 14 comma 2 del Decreto Legislativo n. 66/2017 afferma ”

2. Per valorizzare le competenze professionali e garantire la piena attuazione del Piano annuale di inclusione, il dirigente scolastico propone ai docenti dell’organico dell’autonomia di svolgere anche attivita’ di sostegno didattico, purche’ in possesso della specializzazione, in coerenza con quanto previsto dall’articolo 1, commi 5 e 79, della legge 13 luglio del 2015, n. 107.”

La proposta di Campione

  • a scuola manca un docente di sostegno, ma in graduatoria non ci sono precari specializzati per coprirlo
  • i docenti già in ruolo su materia, ma specializzati, fanno alcune ore di sostegno fino a coprire una cattedra
  • alla loro scuola invece che essere assegnato un supplente di sostegno (sottolineo SUPPLENTE, che spesso è non specializzato, visto che non ne abbiamo) viene assegnato un docente DI RUOLO su materia
  • posso usare l’organico aggiuntivo (cosiddetto di potenziamento) per rendere tutto ancora più flessibile, anche rispetto alle classi di concorso.

Risultato: sul sostegno abbiamo docenti specializzati e di ruolo e un precario in più viene assunto a tempo indeterminato

Può un docente di ruolo su posto comune essere costretto ad insegnare su sostegno?

Secondo Campione al momento la scelta dovrebbe essere volontaria, fermo restando che si potrebbe parlare di un incentivo economico per i docenti che scegliessero tali possibilità (incentivo di cui non c’è traccia erò nel decreto stilato durante la legislatura del PD e che quindi sarebbe a carico dell’attuale Governo).

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