Mancano gli insegnanti di sostegno, ma le istituzioni bloccano i corsi di specializzazione. Lettera

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Inviata da Antonio Di Micco – Qualche giorno fa io ed alcuni colleghi del corso di specializzazione TFA sostegno I grado presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli abbiamo scritto una lettera alle figure responsabili di questo corso, al Rettore e al Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso la quale chiedevamo informazioni e chiarimenti circa le modalità con cui continuare il nostro percorso di specializzazione, cominciato in maniera intensiva nel mese di giugno e poi bruscamente interrotto ad ottobre.

Per tutti gli idonei di Italia l’inizio di questo corso ha rappresentato lo spiraglio di luce, la fine della concitata attesa iniziata nel 2019 quando, dopo aver superato le tre dure prove del concorso, siamo rimasti fuori perché i posti messi a disposizione dalle facoltà non bastavano. Con l’inizio dell’ anno e l’arrivo della pandemia abbiamo visto slittare ulteriormente l’inizio del percorso; e quando finalmente abbiamo iniziato, ecco che la situazione precipita ulteriormente lasciandoci nuovamente in balia di tanti punti interrogativi e di incertezze.

Comprendiamo perfettamente la situazione contingente di emergenza, la quale però, riteniamo, non debba assolutamente rappresentare, per nessuno di noi, un ostacolo al raggiungimento del titolo di specializzazione entro i tempi prestabiliti.

Io e molti miei colleghi abbiamo investito moltissimo in questo percorso formativo: tempo, energie e denaro, arrivando, in alcuni casi, a stravolgere le nostre vite pur di frequentarlo nel miglior modo possibile.

Abbiamo molto apprezzato la risposta di Unisob che si è prontamente resa sensibile e disponibile nei nostri riguardi, comprendendo perfettamente le nostre richieste e il nostro stato d’animo per nulla sereno. Viviamo in una totale incertezza dovuta a quello che noi avvertiamo ormai come disinteresse da parte delle istituzioni nei nostri confronti, le quali avrebbero potuto lavorare durante tutti questi mesi a un piano da attuare in caso la situazione peggiorasse (cosa, peraltro, altamente prevedibile), così come è avvenuto nelle ultime settimane, in particolar modo per la regione Campania. Adesso ci ritroviamo “sospesi” a metà del percorso, fermi, dopo mesi e mesi passati intensivamente di fronte ad uno schermo e con il timore di non riuscire a terminare il percorso entro i tempi prestabiliti e, soprattutto, utili per poterci inserire l’anno prossimo, attraverso la finestra dedicata, in prima fascia GPS. Questa sarebbe davvero una sconfitta e non solo per noi ma per la scuola intera, dal momento che si parla tanto della necessità di insegnanti di sostegno specializzati. Beh, noi ci siamo, pronti per poter concludere questo percorso nel miglior modo possibile in relazione alla situazione d’emergenza, desiderosi di poter contribuire alla crescita e alla formazione dei nostri futuri alunni e di mettere in pratica le conoscenze e le competenze acquisite durante questo percorso.

Chiediamo che il Ministro Gaetano Manfredi trovi un modo per permettere tutto questo, così come è stato fatto per tutte le attività di altri corsi di laurea e corsi di formazione, ai cui studenti è stata concessa la possibilità di continuare i propri percorsi in modalità telematica.
Speriamo di ottenere presto notizie e indicazioni in merito da parte del Ministero: che non si faccia in modo che tutti i sacrifici fatti finora da ognuno di noi siano vani!

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