Mancano edifici e insegnanti: in Siria è emergenza scuola

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La Siria ha un fortissimo problema scolastico, con oltre 2,4 milioni di minori fuori dal sistema: in generale quasi un minore su 5 in età scolastica non frequenta alcun tipo di attività formativa, e quasi 3 milioni di loro vive in aree rurali.

È l’allarme lanciato da WeWorld, organizzazione che da 50 anni lavora per i diritti di donne, bambine e bambini in 27 Paesi del mondo.

Uno dei fattori principali che ostacola il rientro a scuola è la mancanza di edifici scolastici, distrutti dagli anni di guerra sul territorio e dal terremoto che lo scorso febbraio ha colpito il nord del paese.

“Affrontare l’emergenza educazione in Siria è sempre più urgente considerando che è un settore che ha sofferto sin dall’inizio della crisi siriana nel 2011”, afferma Claudia Oriolo, rappresentante Paese in Siria per WeWorld.

Nel Paese l’organizzazione lavora principalmente su educazione in emergenza e accesso all’acqua potabile, assicurando un accesso sicuro e inclusivo all’educazione a migliaia di bambine e bambini.

Con la coalizione “Campagna Globale per l’Educazione” di cui è parte, WeWorld chiede al Governo italiano di impegnarsi a proteggere e promuovere il diritto all’educazione anche in contesti di emergenza e crisi protratte, contribuendo con almeno 15M€ totali per i prossimi 4 anni al fondo globale delle Nazioni Unite Education Cannot Wait (ECW).

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