Mancano docenti “buoni” per fare CLIL si formino all’estero

Ad affermarlo De Mauro, ex ministro della Pubblica Istruzione, durante il Festival delle Lingue in corso di svolgimento a Rovereto.

Ad affermarlo De Mauro, ex ministro della Pubblica Istruzione, durante il Festival delle Lingue in corso di svolgimento a Rovereto.

"Il metodo Clil – sostiene De Mauro – per l'apprendimento integrato di lingua e contenuto è buono a patto però che ci siano insegnanti adeguati e forse siamo ancora lontani da questo obiettivo. Occorrono insegnanti preparati ad insegnare in maniera credibile. Non vorrei che fosse solo una moda".

"Si insegna in inglese – continua – perché ciò attrae studenti dall'estero", ha detto. L'ex ministro ha infine auspicato uno sforzo per preparare docenti "capaci di dare vita ad un Clil serio e capace di formare le nuove generazioni".

"Temo – conclude – che non ci siano altre vie se non quello dei soggiorni all'estero dei docenti. Un anno per perfezionare una lingua non è un anno di vacanza. Potrebbe essere una soluzione per far fare un salto di qualità".

 

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