Management della sostenibilità, un nuovo corso di laurea triennale alla Cattolica per le professioni del futuro

di redazione

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Ormai da diverso tempo è dato per assodato, nel mondo del lavoro, che le professioni del futuro dovranno avere sempre più a che fare con il concetto cardine di sostenibilità.

Indicazioni in tal senso giungono, come noto e da qualche anno, dal livello politico sovranazionale; si prendano per esempio la definizione dei 17 Obiettivi per lo sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (anche noti come Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) o le indicazioni del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) per l’adozione di una strategia unitaria in tema di sostenibilità nel quadro dell’Unione.

Secondo questo ordine di idee, parlare di sostenibilità nel mondo delle professioni non vuole tuttavia dire soltanto promuovere l’acquisizione di competenze strettamente green per supportare al meglio l’emergere i mestieri di domani. Vuol dire anche altro, perché se da una parte è vero che professioni quali per esempio l’Installatore di impianti di energia rinnovabile o l’Ecologo o ancora l’Esperto nella filiera del riciclaggio dei rifiuti avranno presumibilmente un’impennata dal punto di vista occupazionale da qui ai prossimi anni, è vero anche che ci sarà bisogno di adeguare per intero l’impianto economico e produttivo di qualsiasi settore alle nuove tendenze.

È in questo senso che va un nuovo corso di laurea triennale che l’Università Cattolica del Sacro Cuore, come recentemente annunciato dal Rettore della stessa Università, attiverà a partire dal prossimo anno accademico.

Stiamo parlando del nuovo corso di laurea triennale in Management della sostenibilità, un corso di laurea in Scienze economiche pensato per formare professionisti esperti nella gestione sostenibile delle aziende, in qualunque settore esse operino. Il nuovo corso di laurea contemplerà infatti al suo interno tre diverse aree didattiche, riguardanti altrettante esigenze formative: 1) l’Economia, per fornire competenze in materia di gestione aziendale in senso stretto; 2) le Scienze dell’ambiente, per collocare l’azione aziendale all’interno dell’ambiente in cui si volta per volta si opera; 3) la Pedagogia, per trasmettere all’interno dell’organigramma aziendale le giuste competenze, in un’ottica per la quale la sostenibilità aziendale ha profonda necessità che l’apprendimento delle relative competenze sia continuo e non una tantum.

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