Maltrattamenti a bambini, condannata maestra che non denuncia violenze altre colleghe. Sentenza

di redazione
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Commette reato di maltrattamenti in famiglia anche la maestra che, a conoscenza delle violenze delle sue colleghe, non denuncia.

L’educatrice in questione non aveva partecipato direttamente ai maltrattamenti, ma, secondo i giudici, non poteva non esserne a conoscenza.

Così, con la sentenza 10763 della Cassazione, i giudici l’hanno condannata per il reato di maltrattamenti in famiglia, nella forma del concorso omissivo.

La vicenda riguarda il ravennate e ha visto coinvolte due maestre e un’ausiliaria che commettevano, in modo sistematico, violenze contro bambini dell’asilo.

Secondo quanto hanno riportato numerosi articoli di cronaca del tempo, le maestra colpivano i corpi dei bambini con oggetti contundenti, tiravano loro i capelli e “costringevano i bambini inappetenti a mangiare addirittura i proprio stesso vomito“.

Si tratta, secondo i giudici di azioni “violente e vessatorie“, per le quali l’educatrice condannata non aveva mai sporto denuncia.

Inoltre, leggiamo dal testo della sentenza che è stata pubblicata dal Sole24Ore che ne ha avuto copia ad uso studio, la maestra è stata condannata perché “quale dipendente comunale con funzioni di educatrice e referente del comune, aveva omesso di denunciare le educatrici e l’ausiliaria per reiterati episodi di maltrattamenti in danno di bambini dell’asilo, nonostante di tali fatti fosse venuta a conoscenza nell’esercizio delle sue funzioni per avervi assistito personalmente o per esserne stata informata.

Secondo i giudici “i danni riportati dai minori in ragione del comportamento violento si sarebbero evitati completamente ove avesse denunciato il comportamento stesso non appena venutane a conoscenza.

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