Malpezzi (Pd): vincitori concorso straordinario avranno retrodatazione nomina. Da settembre serviranno più docenti

di redazione

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Malpezzi (sottosegretario Rapporti Parlamento): “Concorso docenti non si farà in estate ma i vincitori avranno la retrodatazione della nomina giuridica. A settembre avremo una scuola diversa e serviranno più docenti”

La senatrice del Pd Simona Malpezzi, Sottosegretario al Ministero per i Rapporti con il Parlamento, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “Open Day”, condotta da Alessio Moriggi su Radio Cusano Campus.

Sul Decreto Scuola e il concorso straordinario per i docenti. ” Per quanto riguarda il concorso c’è stato un emendamento d’accordo già votato ieri -ha affermato Malpezzi-. Abbiamo trovato una sintesi con le altre forze politiche di governo, partendo dal presupposto che non si può fare il concorso d’estate con le modalità che erano state stabilite in precedenza. Si è deciso dunque di salvaguardare il merito con una prova selettiva, le cui modalità dovranno essere precisate. Abbiamo però aggiunto un elemento importante: dato che non sarà possibile assumere i docenti a settembre visto che il concorso non si farà in estate, faremo in modo che tutti coloro che supereranno il concorso nel prossimo anno scolastico abbiano la retrodatazione della nomina giuridica. I docenti saranno in cattedra da settembre con contratti a tempo determinato ma ci sarà una quantità di posti notevole perché è stata ampliata la platea e di conseguenza c’è questa opportunità in più perché il nostro interesse era quello di ampliare il fatto dei docenti che avranno un contratto di ruolo a tempo indeterminato.

Teniamo conto che indubbiamente a settembre ci confronteremo con una scuola che è diversa da quella che abbiamo lasciato. Avremo una modalità diversa di concepirla anche nel numero stesso degli insegnanti. Non sarà più possibile lavorare su gruppi classe come quelli che conosciamo. Attendiamo ancora le indicazioni del comitato tecnico scientifico per costruire la nuova scuola da settembre in poi. Serviranno sicuramente più insegnanti e non è un caso che nel decreto rilancio per la scuola c’è un ulteriore miliardo e 500 milioni”.

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