Malpezzi (PD): Situazione dirigenti lombardi atto finale?

di Lalla
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dichiarazione On. Malpezzi (PD) – Dopo gli esiti del disastroso concorso per Dirigente scolastico in Lombardia indetto nel 2011 dal MIUR e conclusosi pochi giorni fa, dopo la ripetizione delle fasi di correzione delle prove scritte decisa dal Consiglio di Stato a causa della colpevole disattenzione dell’USR, anche l’ ultima tappa appare in salita.

dichiarazione On. Malpezzi (PD) – Dopo gli esiti del disastroso concorso per Dirigente scolastico in Lombardia indetto nel 2011 dal MIUR e conclusosi pochi giorni fa, dopo la ripetizione delle fasi di correzione delle prove scritte decisa dal Consiglio di Stato a causa della colpevole disattenzione dell’USR, anche l’ ultima tappa appare in salita.

Infatti, dopo che l’ufficio scolastico regionale ha pubblicato qualche giorno fa l’elenco delle scuole assegnate ai vincitori del concorso che avrebbero dovuto prendere servizio a partire da lunedì, il MIUR ha invece ribadito la necessità che i 355 vincitori del concorso firmino subito il loro contratto, con sedi assegnate e inizio immediato della loro formazione, ma che entrino in servizio il primo settembre, con il nuovo anno scolastico. 
 
“Riusciremo così a salvaguardare – spiega, infatti, il Ministro –  le necessità dei lavoratori che da tre anni attendono di conoscere l’esito del concorso a cui hanno partecipato. Ma garantiremo anche il diritto sacrosanto e inviolabile dei nostri bambini e ragazzi di vedersi garantita quella che tecnicamente si chiama la continuità didattica, evitando che quarantamila alunni si ritrovino a cambiar docente in corso d’anno. Immettere in ruolo i nuovi 355 presidi a marzo avrebbe infatti significato doverli spostare dalle cattedre che occupano attualmente e, di conseguenza, rimandare in aula i 355 vicari che erano stati nominati per coprire le dirigenze rimaste vuote. Con un balletto di insegnanti insopportabile a danno dei nostri studenti, molti dei quali sosterranno la maturità a giugno”.
 
Comprendiamo le ragioni del Miur rispetto all’esigenza di non cambiare in corsa. Tuttavia avremmo davvero voluto che questa vicenda si concludesse senza l’ ennesimo momento di caos, peraltro dovuto all’ amministrazione  dell’ ufficio scolastico regionale. Garantiamo comunque la nostra massima attenzione nel seguire tutta la vicenda. Sperando che davvero questo possa essere l’ultimo atto.

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