Malpezzi (PD): “La didattica a distanza non è la soluzione. Ad oggi non è necessario chiudere le scuole”

Stampa

“L’epidemia riprende a correre. Nessuno nel governo e nelle istituzioni sta sottovalutando ciò che accade e per questo sono state prese una serie di misure che, senza aggredire il sistema economico e produttivo, consentano di arginare e  stabilizzare la crescita dei contagi”.

“In questi giorni ho ascoltato in religioso silenzio le richieste di chi, di fronte all’evolversi della  situazione epidemiologica, torna a invocare la didattica a distanza  per i ragazzi più grandi”.

Lo scrive su Facebook la senatrice del Partito Democratico, Simona Malpezzi, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento.

“Ebbene, per me questa non è la soluzione. Ad oggi non sussistono ragioni per chiudere le scuole. Primo -prosegue Malpezzi – perché le scuole sono sicure: dall’ultimo monitoraggio risulta che i contagiati tra gli studenti siano lo 0,080% del totale. Secondo, purché moltissime scuole, nell’ambito della loro autonomia e basandosi sulle
linee guida di ministero e Cts, stanno già sviluppando progetti di didattica digitale integrata dall’inizio dell’anno, che modula tempo a scuola e tempo a casa e hanno già predisposto orari differenziati per lo svolgimento degli ingressi e delle uscite”. 

“Le cose stanno andando così perché abbiamo lavorato molti mesi come governo affinché le lezioni potessero ripartire in presenza e, oggi, nel quadro drammatico che stiamo affrontando, l’istruzione è uno dei settori della vita pubblica che sta reggendo meglio“, sottolinea Malpezzi.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia