Malpezzi (PD), sulla scuola comandano Bussetti e Pittoni. M5S tace

di redazione
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La Senatrice Malpezzi è intervenuta ancora, tramite un post su FB, sulle misure annunciate dal Ministro Bussetti.

La Senatrice prosegue nella sua linea critica, soprattutto riguardo a quanto annunciato in merito al reclutamento dei docenti.

Risorse investite solo a fini elettorali

Bussetti, scrive la Malpezzi, sta dicendo due cose molto chiare: vuole riportare le lancette della scuola indietro nel tempo e non ha intenzione di investire un euro sull’istruzione. Le risorse che il governo avrà a disposizione serviranno a varare misure elettorali in vista delle prossime europee. Il capitolo scuola non rientra tra queste voci.

Reclutamento

La Senatrice evidenzia la contraddizione tra i proclami di immissioni in ruolo e il blocco dei concorsi e del nuovo sistema di formazione iniziale:

Dice che entreranno in ruolo molti docenti giovani. Come? Bloccando i concorsi? Impedendo ai laureati in scienze della formazione primaria di entrare in ruolo nei prossimi anni? Assumendo zero docenti in più? L’esito delle scelte del governo del cambiamento sarà ritornare al caos precedente e alle graduatorie infinite, con la formazione teorica a carico dei docenti e ingressi in ruolo (quando? se si chiude con la stagione dei concorsi) valutati su saperi teorici e non sul lavoro in classe.

Incoerenza M5S

La Senatrice ritiene sorprendente che il M5S che aveva dato parere favorevole al nuovo sistema, oggi taccia. 

No innovazione

La Malpezzi conclude il post affermando che il nuovo Governo non ha nessuna intenzione di procedere nel campo dell’innovazione:

Non vogliono nessuna innovazione. Non vogliono lavorare sulle competenze e l’interdisciplinarità e quindi cancellano l’alternanza scuola-lavoro per utilizzare i soldi dei risparmi per dare prebende alle loro clientele.

Serve molto coraggio a definire questo governo del cambiamento a meno che non si pensi di ridurlo al tablet come nuovo quaderno!

Tablet, per Bussetti sarà il nuovo quaderno

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