Malpezzi (Pd): “Governo chiarisca sul piano nazionale garanzia infanzia”

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“Per il governo l’infanzia e l’adolescenza non sono una priorità. Non è un caso che l’atteggiamento di immobilismo che il governo sta tenendo oltre che sul PNRR anche su garanzia infanzia, rischi seriamente di farci perdere risorse importanti”.

Così Simona Malpezzi, senatrice del Partito democratico.

Il silenzio sul Piano nazionale garanzia infanzia è allarmante: 635 milioni messi a disposizione dall’Europa utili per aumentare i posti a tempo pieno nei nidi e cancellare progressivamente le rette per la loro frequenza; aumentare il servizio di refezione a scuola con la progressiva riduzione delle contribuzioni da parte delle famiglie ai costi di gestione del servizio di mensa e l’estensione delle fasce di gratuità; promuovere interventi finalizzati a rafforzare il benessere psicosociale di bambine e bambini, preadolescenti e adolescenti; mettere in campo azioni di sostegno per i minorenni che vivono in contesti di povertà materiale, abitativa, relazionale ed affettiva o che vivono in situazioni di fragilità, come molti minorenni provenienti da contesti migratori o come minorenni con disabilità o che vivono in alcune aree del paese con pochi servizi, a partire dal Sud“, prosegue.

Contestualmente – aggiunge – alle sue dimissioni dal ruolo di coordinatrice nazionale del Piano, Anna Serafini ha denunciato un quadro allarmante e ricordato di aver sollecitato più volte il governo ad adottare decisioni rapide che non pregiudicassero l’attuazione del Piano e per scongiurare il rischio di non poter accedere ai finanziamenti europei“.

Ho presentato un’interrogazione urgente per chiedere che il governo faccia chiarezza sull’attuazione del Piano. E’ incomprensibile come un esecutivo che annuncia di voler rilanciare la natalità e il sostegno alle famiglie con figli, non sia neppure in grado di spendere le risorse necessarie a implementare servizi educativi per l’infanzia che sono indispensabili anche per sostenere la genitorialità“, conclude.

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