Malpezzi (PD). Bisogna valorizzare i docenti italiani e discutere di immissioni in ruolo, contratto, reclutamento, carriera

Partito Democratico  – "I numeri che arrivano dal rapporto semestrale dell’Aran sulle retribuzioni pubbliche sono davvero sconfortanti per quello che riguarda il mondo della scuola dove si registra un impietoso meno 2,5 per cento rispetto all’anno precedente", lo dichiara in una nota stampa la deputata PD della VII commissione Simona Malpezzi.

Partito Democratico  – "I numeri che arrivano dal rapporto semestrale dell’Aran sulle retribuzioni pubbliche sono davvero sconfortanti per quello che riguarda il mondo della scuola dove si registra un impietoso meno 2,5 per cento rispetto all’anno precedente", lo dichiara in una nota stampa la deputata PD della VII commissione Simona Malpezzi.

"Questo significa che la dinamica delle retribuzioni nel settore dell’istruzione è la più negativa di tutti i settori pubblici, che nello stesso periodo (2012 su 2011) hanno invece fatto registrare un aumento dello 0,7% a livello centrale".

"Si tratta di un dato che certifica in modo inequivocabile come gli insegnanti italiani non siano valorizzati da anni bensì colpiti da continui tagli in assenza di alcun intervento o incentivo a loro favore a fronte del lavoro che svolgono tutti i giorni. Solo qualche giorno fa  -prosegue la deputata del PD – abbiamo dovuto approvare un intervento d’urgenza per restituire loro 150 euro di retribuzione che un mero errore burocratico rischiava di sottrargli dalla busta paga. Per questo, conclude, è quanto mai necessario aprire un tavolo per discutere di un serio piano di immissioni in ruolo, del nuovo contratto, di una riforma del reclutamento e della carriera. Il rilancio deve partire anche da qui".

Gli stipendi dei docenti italiani calano al -2,5%, fanalino di coda di tutti i comparti della PA

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