Malavasi (PD): “Inadeguate le parole di Valditara, ma in Italia c’è problema culturale sulla scuola, i genitori smettano di svilire il lavoro dei docenti” [VIDEO INTERVISTA]

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Le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, hanno scosso l’opinione pubblica. L’opposizione, nelle scorse ore, è stata durissima nei suoi confronti agitando anche lo spettro delle dimissioni.

Di questo e di molto altro ne abbiamo parlato con Ilenia Malavasi, deputata del Partito Democratico e rappresentante della Commissione Affari Sociali della Camera.

“Le prime dichiarazioni fatte dal ministro Valditara sono per me molto preoccupanti. Ho avuto la fortuna di seguire la scuola nel mio percorso personale. Per me la scuola deve supportare, deve dare opportunità ai ragazzi, non punire. Il ministro ha fatto un’uscita inadeguata, la scuola non deve essere punitiva, anzi deve migliorare i comportamenti. Deve aiutare a comprendere gli errori che si sono fatti. È evidente che non possiamo colpevolizzare le persone che nel loro percorso di vita non sono stati fortunati, hanno avuto dei contesti di vita che li hanno portati ad avere esigenze molto fragili. L’idea di premiare i più ricchi e benestanti e punire ed umiliare gli altri non va bene. Questa non può essere la nostra scuola, non appartiene a quello che si fa oggi. Vero è che ci sono tante cose da migliorare, ma la scuola italiana è ottima, va valorizzato il lavoro prezioso dei docenti e dirigenti scolastici che dedicano impegno e passione”. 

Sulla valorizzazione dei docenti: “No, non è solo una questione economica, ma è comunque un fattore importante. La responsabilità educativa va riconosciuta. C’è bisogno di rimettere al centro l’autorevolezza del docente, allo stesso bisogna considerare che abbiamo delle classi, a volte, difficili da gestire, in tutti i segmenti scolastici. Credo che serva dare centralità al ruolo dell’insegnante, è saltata l’alleanza educativa tra scuola e famiglia. Il docente non è riconosciuto nella sua autorevolezza dalle famiglie, è saltata la fiducia. È un problema culturale, ma la scuola è fondamentale e deve essere riconosciuta come tale dalle famiglie. I genitori non possono svilire il lavoro degli insegnanti”.

Sulla Legge di Bilancio: “Questa manovra è deludente, iniqua anche rispetto alle scelte politiche che mette in campo. Per la scuola le risorse sono poche per le necessità dell’istruzione odierna. Sono soddisfatta, bisogna riconoscerlo, per il rinnovo del contratto, ma è solo l’inizio di un percorso. È evidente che non ci sono i soldi che il ministro aveva promesso. Non ci sono i fondi per stabilizzare i precari, per migliorare la condizione di Ata, Dsga e docenti, non ci sono i fondi per finanziare la lotta alla dispersione scolastica”.

E ancora: “Si è parlato anche di dimensionamento scolastico, la norma contenuta di Legge di Bilancio rischia di tagliare fuori quasi 1000 scuole. Vero è che sarà graduale nei primi tre anni. Saranno penalizzati i comuni montani, le piccole località. Questo tema sarà da attenzionare nei prossimi mesi”.

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