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Malattia per figlio fino agli 8 anni di età: ecco come si calcolano i giorni per entrambi i genitori

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Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto al congedo per la malattia di ciascun figlio fino agli otto anni di età. Quali sono le modalità?

Malattia fino ai 3 anni di età del bambino

Non ci sono limiti di durata per la fruizione dei congedi per malattia del figlio di età non superiore a tre anni e  il congedo può essere fruito fin da subito e quindi già nel corso del primo anno di vita del bambino.

Pertanto, durante i tre anni di vita del bambino non esiste nessun limite di giorni di congedo per malattia, se opportunamente documentati.

Per la retribuzione, invece, c’è una differenza che riguarda solo i primi 30 giorni per ciascun anno del bambino e fino al compimento del terzo compleanno del medesimo:

  • per ciascun anno di età del bambino e fino al compimento dei tre anni (compreso il giorno del terzo compleanno) del medesimo, sono retribuiti per intero i primi 30 giorni di assenza.

Tale trattamento di miglior favore è previsto però solo terminati i 3 mesi post – parto della madre. Quindi, di norma, i 30 gg. di malattia del bambino saranno retribuiti solo a partire dal terzo mese di vita del bambino.

Il congedo spetta a ciascun genitore alternativamente e i primi 30 giorni retribuiti si intendono complessivamente per entrambi i genitori  (es. 10 gg. il padre e 20 la madre, non 30 il padre e 30 la madre).

Dai 4 agli 8 anni di età del bambino

A ciascun genitore sono riconosciuti, sempre alternativamente, 5 giorni lavorativi l’anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i quattro e gli otto anni.

I 5 giorni non sono retribuiti ma dovranno comunque essere considerati “effettivo servizio” per il personale assunto a tempo determinato (sono quindi utili ai fini della valutazione del servizio pre ruolo, dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti/istituto/esaurimento, se coperto da nomina) e indeterminato (sono utili per il c.d. “anno di servizio”).

Conclusione

I giorni di congedo per malattia del figlio, siano essi i 30 o i 5 giorni, si intendono per anno di vita del bambino e non per anno scolastico o solare.

Ciò vuol dire che all’interno dello stesso anno scolastico o solare si può fruire sia dei 30 giorni, sia degli eventuali ulteriori 5 dal giorno successivo al compleanno in questo caso dal giorno successivo al terzo compleanno.

A nulla quindi rileva se si è già fruiti dei 30 giorni retribuiti o se sia lo stesso anno scolastico.

Si ricorda che il diritto è alternativo per i genitori e in particolare, per ciò che riguarda i 5 giorni, il genitore non può usufruire, oltre ai giorni annui che gli spettano anche di quelli dell’altro genitore, in presenza di rinuncia.

IL CONGEDO PER MALATTIA DEL FIGLIO (fino agli 8 anni di età) Personale docente e ATA GUIDA COMPLETA

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