Malattia per figlio fino agli 8 anni di età: ecco come si calcolano i giorni per entrambi i genitori

di Paolo Pizzo

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Entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto al congedo per la malattia di ciascun figlio fino agli otto anni di età. Quali sono le modalità?

Alberto scrive

Buongiorno, chiedo maggiori informazioni riguardanti la malattia di mio figlio Sono un docente mio figlio compie 3 anni il 18 dicembre, ciò significa che io possa usufruire di 30 gg di permesso per malattia retribuito per mio figlio. Mi chiedo da gennaio bimbo superiore ai tre anni ( facendo riferimento sempre allo stesso anno scolastico) ho diritto di poter usufruire ancora di 5 gg malattia figlio non retribuito?
Grazie anticipatamente

Malattia fino ai 3 anni di età del bambino

Non ci sono limiti di durata per la fruizione dei congedi per malattia del figlio di età non superiore a tre anni e  il congedo può essere fruito fin da subito e quindi già nel corso del primo anno di vita del bambino.

Pertanto, durante i tre anni di vita del bambino non esiste nessun limite di giorni di congedo per malattia, se opportunamente documentati.

Per la retribuzione, invece, c’è una differenza che riguarda solo i primi 30 giorni per ciascun anno del bambino e fino al compimento del terzo compleanno del medesimo:

  • per ciascun anno di età del bambino e fino al compimento dei tre anni (compreso il giorno del terzo compleanno) del medesimo, sono retribuiti per intero i primi 30 giorni di assenza.

Tale trattamento di miglior favore è previsto però solo terminati i 3 mesi post – parto della madre. Quindi, di norma, i 30 gg. di malattia del bambino saranno retribuiti solo a partire dal terzo mese di vita del bambino.

Il congedo spetta a ciascun genitore alternativamente e i primi 30 giorni retribuiti si intendono complessivamente per entrambi i genitori  (es. 10 gg. il padre e 20 la madre, non 30 il padre e 30 la madre).

Dai 4 agli 8 anni di età del bambino

A ciascun genitore sono riconosciuti, sempre alternativamente, 5 giorni lavorativi l’anno, per le malattie di ogni figlio di età compresa fra i quattro e gli otto anni.

I 5 giorni non sono retribuiti ma dovranno comunque essere considerati “effettivo servizio” per il personale assunto a tempo determinato (sono quindi utili ai fini della valutazione del servizio pre ruolo, dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti/istituto/esaurimento, se coperto da nomina) e indeterminato (sono utili per il c.d. “anno di servizio”).

Conclusione

I giorni di congedo per malattia del figlio, siano essi i 30 o i 5 giorni, si intendono per anno di vita del bambino e non per anno scolastico o solare.

Ciò vuol dire che all’interno dello stesso anno scolastico o solare si può fruire sia dei 30 giorni, sia degli eventuali ulteriori 5 dal giorno successivo al compleanno in questo caso dal giorno successivo al terzo compleanno.

A nulla quindi rileva se si è già fruiti dei 30 giorni retribuiti o se sia lo stesso anno scolastico.

Si ricorda che il diritto è alternativo per i genitori e in particolare, per ciò che riguarda i 5 giorni, il genitore non può usufruire, oltre ai giorni annui che gli spettano anche di quelli dell’altro genitore, in presenza di rinuncia.

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