Malattia oncologica e art.33 legge 104: precedenza nell’assegnazione provvisoria in una qualsiasi provincia?

È corretto affermare che chi ha una malattia oncologica o chi ha dell’art.33, comma 6 della legge 104/92 abbia diritto alla precedenza nelle assegnazioni provvisorie in una qualsiasi provincia italiana?

CCNI SULLE ASSEGNAZIONI 2019/22

L’art. 8 del CCNI sulle assegnazioni, riformulato dalle parti per il 2019/22, è molto chiaro in merito alle precedenze e, in particolare, in quali province queste si possono esercitare e quale ordine dare alle preferenze da esprimere ai fini di poter fruire delle precedenze suddette.

CURE E ART. 33 COMMA 6 LEGGE 104/92

Due particolari precedenze riguardano il personale, non necessariamente disabile, che abbia bisogno di cure continuative e il personale a cui è stata riconosciuta la grave disabilità (art. 3 comma 3 legge 104/92) di cui all’art. 33 comma 6 della legge 104/92.

Tale personale può scegliere liberamente qualunque provincia italiana ed esercitare una precedenza?

La risposta è negativa.

  • I primi, infatti, docenti che hanno bisogno per gravi patologie di particolari cure a carattere continuativo, potranno esercitare la precedenza esclusivamente nella provincia in cui svolgono le cure purché si esprima, come prima preferenza, il comune (o distretto sub-comunale) in cui è ubicato l’istituto di cura oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

  • I secondi, invece, docenti a cui è stata riconosciuta la situazione di handicap personale con connotazione di gravità ai sensi dell’art. 3 comma 3 della legge 104/92, fruiranno della precedenza esclusivamente nella provincia in cui sono residenti, purché si esprima, come prima preferenza, il comune (o distretto sub-comunale) di residenza oppure una o più istituzioni scolastiche comprese in esso.

Per entrambe le categorie l’indicazione del codice sintetico del comune (o distretto sub comunale) di riferimento (cure/residenza) è obbligatoria (anche nel caso di comuni in cui esista una sola scuola) solo se si intende esprimere preferenze (sia di singola scuola, sia sintetiche) per altro comune.

La mancata indicazione del predetto comune (o distretto sub comunale), nel caso si esprimano preferenze anche per altri comuni, preclude la possibilità di accoglimento da parte dell’ufficio della precedenza sia per il comune (o distretto sub comunale) che per eventuali preferenze relative ad altri comuni, ma non comporta l’annullamento dell’intera domanda. Pertanto, in tali casi, le preferenze espresse saranno prese in considerazione solo come domanda di assegnazione provvisoria, senza diritto di precedenza

LE ECCEZIONI

Come detto in altre risposte sul tema, esiste un’eccezione per chi invece ha avuto riconosciuto l’art. 21 della legge 104/92, personale con un grado di invalidità superiore ai due terzi congiunto ad una certificazione di disabilità anche non grave o con minorazioni ascritte alle categorie prima, seconda e terza della tabella “a” annessa alla legge 10 agosto 1950, n.648.

Tale personale, al pari dei non vedenti e degli emodializzati, non ha invece nessun vincolo in ordine alla provincia o alle preferenze da esprimere nel modulo domanda, potendosi scegliere qualunque provincia d’Italia in cui esercitare il diritto di precedenza.

LEGGERE BENE IL CONTRATTO PER NON COMMETTERE ERRORI

Come più volte detto è sempre bene leggere attentamente la norma contrattuale per non commettere errori che potrebbero compromettere l’accoglimento della domanda, oltre ovviamente a saper distinguere bene tra le testate “specializzate” e reperire le giuste informazioni.

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